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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I cellulari fanno male? Ancora nessuna certezza, tuttavia…

…credo che la cosa migliore sarebbe agire con un poco di prudenza, anche se vedendo quanti automobilisti viaggiano cellulare all’orecchio, con tutti i rischi che comporta tale abitudine, vien da pensare che il cervello se lo sono già bruciato… comunque ecco cosa leggo su Altroconsumo:

A scuotere il mondo della telefonia è arrivata una decisione dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), che ha classificato i cellulari come “possibili cancerogeni”, inserendoli nel gruppo 2B della graduatoria dell’agenzia.

Che cosa vuol dire? Significa che, nonostante non sia stato finora dimostrato un rapporto certo di causalità fra l’esposizione a radiofrequenze e le malattie tumorali, le conoscenze scientifiche acquisite non consentono di escludere l’esistenza di un collegamento, soprattutto quando si fa un uso intenso del cellulare. Per precauzione, dunque, i cellulari sono entrati a far parte (insieme ad altri 265 agenti) di un gruppo di indiziati, da tenere sotto osservazione.

Per capire se l’uso dei cellulari può causare effetti biologici negativi (cioè modificazioni di cellule e tessuti del nostro organismo) serve altro tempo. Come per altre sostanze cancerogene, per esempio il tabacco o l’amianto, possono passare decine di anni tra l’esposizione alla sostanza e il manifestarsi di un tumore.

I telefonini sono tra noi ”solo” da 15 – 20 anni; i tumori cerebrali hanno lunghi periodi di latenza (anche fino a 30 anni). Se un collegamento c’è, dunque, sarà visibile solo tra qualche anno, quando gli studi epidemiologici ci diranno se alla diffusione e all’utilizzo massiccio dei cellulari è legato anche un aumento del numero di tumori nella popolazione.

Per ora l’unica certezza è che il parere dello Iarc ha contraddetto chi assolveva in pieno il telefonino. Che invece è stato rinviato a giudizio.

Tutti i cellulari emettono radiazioni: sul libretto di istruzioni, infatti, è possibile trovare l’indicazione di quante onde emettono quando funzionano alla massima potenza. Un timore legato ai cellulari è che le onde emesse possano provocare una specie di riscaldamento dei tessuti biologici.

La quantità di radiazioni assorbite dal corpo è misurata in Sar (Specific Absorption Rate) espresso in W/Kg (watt per chilo). Questa unità di grandezza misura la quantità di radiazioni assorbite e le traduce nel rischio di effetto termico al quale il corpo è esposto.

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