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Liberalizzazioni Rca: le Assicurazioni quanto ci guadagnano?

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto

Dopo il Decreto liberalizzazioni che avrebbe dovuto stimolare la concorrenza fra le Imprese abbattendo le tariffe, c’è chi ha fatto i conti in tasca alle Assicurazioni. Arrivando a dire che sono proprio le Compagnie, e non i consumatori-automobilisti, a trarre vantaggiodal Decreto (che ora è Legge, perché approvato dal Parlamento).

Per cominciare, Milano Finanza riporta uno studio della “società di analisi” Chevreux, secondo cui il Decreto liberalizzazioni dovrebbe avere un impatto positivo sulle Assicurazioni, consentendo loro di ridurre i costi di risarcimento per danni fisici minori.

Infatti, per il risarcimento delle microlesioni, come quelle dovute al colpo di frusta, serve ora una prova, un esame strumentale come la radiografia. Il taglio del rimborso per le lesioni fisiche di minore entità potrebbe generare addirittura un miliardo di euro di risparmio per il settore italiano; è tutto da dimostrare che questo si traduca in ribassi tariffari.

Solo la Rca unica per Nord e Sud avrebbe avuto un’incidenza negativa sui conti delle Imprese, ma queste si sono affrettate a dire che non verrà applicata, perché l’interpretazione corretta della norma sarebbe quella di far sempre variare la tariffa in base a numerosi fattori.

Un allarme arriva invece da Stefano Mannacio, presidente del Cupsit, secondo il quale, in seguito al colpo di frusta non certificato da esami strumentali, la Compagnia della vittima del sinistro continuerà a ricevere il forfait previsto dall’indennizzo diretto: 3.250 euro dalla Consap, in base a una “triangolazione” effettuata con l’Assicurazione del responsabile dell’incidente.

Ossia, intascherebbero il forfait, senza poi avere l’obbligo di risarcire il cliente. Una nuova realtà che alimenta dubbi e perplessità.

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