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Crash test da rifare. Ma solo dal 2015

di Maurizio Caprino

Anche l’impegno nella sicurezza stradale si adegua alla crisi: dopo il rallentamento della Ue nell’imporre di seri e dispositivi di sicurezza per non gravare sui costi dei veicoli, anche Euroncap fa slittare al 2015 le novità più importanti che aveva in programma per rendere sempre più severi i propri criteri di valutazione dei nuovi modelli di auto.

D’altra parte, c’è anche un problema di tempi: contrariamente agli ultimi anni, i prossimi inasprimenti dei requisiti riguarderanno anche la resistenza agli urti.

Infatti, bisognerà superare anche nuovi tipi di test e considerare anche la protezione di bambini più grandi: oggi si fanno prove solo con manichini che simulano piccoli di 18 mesi e tre anni, dal 2015 si aggiungeranno anche quelli rappresentativi dei sei e dei 10 anni.

Tutte cose che richiedono fior di studi: di solito, chi prende le cinque stelle ci riesce solo perché progetta l’auto esattamente in funzione dei crash test cui andrà incontro, perché basta cambiare la prova di poco e i risultati variano di conseguenza. E non di poco.

In ogni caso, diventano più severi anche i requisiti sulle dotazioni dei veicoli.

Tutti adeguamenti necessari all’evoluzione del mondo. Ma, quando si susseguono così rapidamente (e “meno male” che sono stati rallentati dalla crisi), rendono impossibili i confronti con modelli progettati anche solo un anno prima.

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2012 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico, Sicurezza stradale con tag , , , , .
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