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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Che fine ha fatto Medical Division?

un articolo su Il Blog del Consumatore

Sembrava un affare interessante. Bastava pagare 570 o 780 euro e Medical Division prometteva un anno di visite con sette o dieci specialisti a scelta del cliente, con i tempi e la qualità della sanità privata, nella città prescelta dal cliente. Il meccanismo fino al 2011 ha funzionato, poi ha iniziato ad incepparsi.

Numerose sono le segnalazioni pervenute alla Casa del Consumatore: prenotazioni impossibili e cure iniziate e non terminate, nonostante il regolare pagamento di quanto previsto nel contratto.

Studi convenzionati che hanno interrotto i rapporti con Medical Division e si rifiutano di dare il servizio ai suoi clienti. Da ultimo il sito della società che non funziona più e l’invio di lettere che preannuncerebbero una probabile cessazione dell’attività.

Vista la situazione ed il numero di persone probabilmente coinvolte. la Casa del Consumatore sta già offrendo tutela a vari clienti e ha deciso di raccogliere tutte le segnalazioni per valutare l’eventualità di un’azione collettiva o di un esposto in Procura.

Per informazioni e segnalazioni potete contattare la Casa del Consumatore

°°°

Alcuni giorni fa ho fatto una chiacchierata extralavorativa con il mio dentista che lamentava le problematiche della crisi per il suo studio ovvero l’aumento dei mancati pagamenti ed una diminuzione della clientela, a causa anche della concorrenza dei numerosi centri dentistici che offrono trattamenti a basso prezzo.

Per quanto riguarda i mancati pagamenti, siamo tutti nella stessa barca, in ogni settore; per quanto riguarda le tariffe, c’è da dire che effettivamente il mio dentista è più caro di altri, ma offre un servizio ed una competenza professionale che in alcuni centri non c’è, tanto è vero che uno di questi gli aveva richiesto di operare lì occasionalmente.

Durante una visita a questo centro, il dottore si era accorto che il basso prezzo era di fatto l’esca per attirare i clienti, in quanto i trattamenti successivi al primo avevano un prezzo allineato a quello che applica lui.

Resta il fatto che, un prodotto di qualità, qualunque esso sia, non può costare troppo poco ovvero un buon prodotto non deve avere necessariamente un prezzo alto, ma sicuramente non può essere sotto una certa soglia.

Il prezzo basso, perciò può avere la funzione di attirare il cliente oppure può essere l’indice di un prossimo fallimento, perchè non puoi offrire a 75 quello che costa 100; puoi avere margini operativi limitati, ma non puoi vendere sottocosto.

(E’ esclusa dal ragionamento la Gdo, ovvero i supermercati, che scarica sul fornitore i supersconti che applica ai prezzi.)

Che cosa ci sarà alla base del crac (perlomeno è quello che sembra visto da fuori) di Medical Division, non posso certo saperlo io, tuttavia mi vien da pensare a come faccia quell’assicurazione che offre una polizza dentale a soli 119 €/anno e con un’offerta che sulla carta sembra essere vantaggiosa:

Gratis in qualsiasi momento puoi effettuare: ablazione del tartaro, radiografie anche panoramiche, estrazioni di denti, visita di controllo e predisposizione del piano di cura.

Sconti importanti su altri 72 trattamenti sempre disponibili; ad esempio 65 euro per il trattamento di una carie semplice, 1100 euro per un apparecchio ortodontico. Ed in più il bonus: bambini sotto 10 anni gratis se sono assicurati i genitori!

Insomma, l’ablazione del tartaro, a quanto so costa dagli 80 ai 120 € e loro me la fanno gratis. La radiografia in genere io non la pago, tuttavia ha un suo prezzo, e l’estrazione di un dente costerà qualcosa no?

Estrazione che sicuramente ha diversi livelli, perchè se il mio dentista, oltre ad una mano d’oro, dopo l’estrazione ti fornisce di ghiaccio istantaneo e ti fa restare in sala d’attesa a smaltire gli effetti dell’anestesia, quello di mia moglie l’ha mandata fuori con ancora in bocca la garza intrisa di sangue, senza ghiaccio, senza un minimo di attenzione extra, ed infatti è stata fortunata che l’avevo accompagnata, visto che stava svenendo per strada.

(Ed il bello che lei è più tosta di me, in certi frangenti…)

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