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Adesso va di moda la RCA rubata

Nei giorni scorsi è arrivato il preventivo della Genialloyd per la Toyota, con un lieve aumento della polizza, da € 633 ad € 639, tuttavia visto quello che ho scoperto verificando il preventivo in occasione del rinnovo per la Smart, ho preferito fare un preventivo con Zurich Connect, scoprendo che a parità di condizioni, il premio si riduce ad € 588 (- 00%).

51 € di differenza non sono i 204 che ho risparmiato per la Smart, tuttavia oggigiorno ogni € risparmiato è un € guadagnato; ho quindi deciso di evitare la polizze accessorie, tipo eventi naturali e cristalli, soprattutto viste le franchigie e sto pure accarezzando l’ipotesi di evitare Furto & Incendio, cosa questa che mi permetterebbe di risparmiare un’altra cinquantina di €.

Di sicuro non farò mai la scelta folle di girare senza Rca o con una polizza falsa e/o rubata, come raccontano nell’articolo che leggo su SicurAuto.

Tra l’altro le rare volte che sono stato fermato dai vigili, mi hanno sempre chiesto il certificato assicurativo, per cui si tratta di una bugia che ha le gambe corte in caso di controllo e come gisutamente sottolinea SicurAuto, in caso di incidente è verosimile che il furbetto si dia alla fuga, con ovvie conseguenze per l’incolpevole danneggiato.

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Cosa non si fa per sopravvivere al caro-vita?

I furbetti hanno fantasia da vendere, e così s’ingegnano per le truffe più strane, anche in campo assicurativo: ora va di moda la RCA rubata, come racconta laprovinciapavese.

Con questo trucco (scoperto a Voghera, ma c’è chi sospetta si stia diffondendo a macchia d’olio), la polizza RCA è vera, è stata pagata da un automobilista onesto per la propria macchina; però il malintenzionato ruba il contrassegno, cambia la targa del veicolo, e il gioco è fatto: ecco la RCA in bell’evidenza sul parabrezza della propria auto. Così i Vigili non infliggono nessuna multa, e magari – in caso di sinistro – si danno false generalità.

Nulla a che vedere con le Compagnie fantasma, qui siamo forse a un passo superiore rispetto a quella frode, che coinvolge un’Assicurazione onesta, ma non autorizzata a operare in Italia, e colpisce il “pollo” di turno: l’automobilista che, attratto dal nome familiare e dal prezzo basso, compra la RCA.

La polizza rubata invece vede lo stesso automobilista perfettamente consapevole della truffa. Solo a Voghera, sei automobilisti sono stati beccati che circolavano con il tagliando visibilmente taroccato: cinque stranieri, un italiano.

Esempio: E.Y,. un marocchino di 25 anni di Voghera, era al volante di una Fiat Punto che apparteneva a un suo cugino, anche lui abitante a Voghera. Una volante lo ha fermato: gli agenti non si sono limitati a controllare il tagliando dall’esterno del parabrezza, ma lo hanno esaminato insieme al certificato.

Due scoperte: guidatore senza RCA e senza patente. Una minaccia per le strade, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e per stupefacenti. L’auto è stata sequestrata: non aveva fatto neppure la revisione. Un quadro da incubo.

Il guaio è che questi signori circolanti con RCA rubata, quindi farlocca (copre l’altra macchina, non quella del furbetto), sono mine vaganti: se provocano un incidente, devono risarcire di tasca propria i danni. Non esiste Assicurazione che copra il risarcimento: tutt’al più, con attese notevoli, chi subisce il sinistro si può rivolgere al Fondo garanzia vittime della strada.

C’è di peggio: presi dal panico, gli automobilisti che circolano senza RCA potrebbero essere spinti a trasformarsi in pirati della strada dopo aver causato un sinistro, lasciando sul posto la vittima senza soccorrerla. Da truffatori a crimimali di razza il passo è breve.

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