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L’inutile Garante della Privacy ha un sito internet tutto nuovo

leggo su il Blog del Consumatore che: È online da ieri il nuovo sito dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Una veste grafica completamente rinnovata, decisamente più colorata e, soprattutto, ispirata a criteri di velocità, semplicità e trasparenza. Il tutto per rendere i contenuti più chiari e fruibili per tutti gli utenti della rete.

Perdonate l’evidente scetticismo che si percepisce sin dal titolo del post, tuttavia mi baso sulla mia esperienza personale e resto dell’idea che il Garante per la Privacy, di fatto, non serva a niente.

Oltre 3 anni fa ho segnalato la Fastweb che nonostante la mia richiesta di cancellazione dati, inviata seguendo le loro istruzioni e con ricevimento della richiesta confermato via mail, non ha mai provveduto in tal senso.

Una volta aperta l’istruttoria, la Fastweb ha scaricato sul call-center esterno la responsabilità, tuttavia il titolare dello stesso mi informava che il contratto con Fastweb prevedeva la comunicazione delle richieste di cancellazione e nulla era stato loro comunicato, infatti a casusa della mia segnalazione hanno successivamente interrotto i rapporti con Fastweb.

Forse aveva ragione quell’operatore di call center al quale, dopo aver detto che avevo già chiesto la cancellazione del nominativo, avevo chiesto come potessi fare con loro, mi rispose testualmente: Lei non si libererà mai di noi.

Quasi una minaccia di stampo mafioso…

Ed infatti, quasi ogni giorno, negli ultimi 4 anni ricevo almeno una telefonata da Fastweb (oltre che dagli altri operatori).

C’è poi da chiedersi se l’Autorità ci è o ci fà…

Un esempio tipico, che ho citato nel 2009  è quello di Mauro Paissan, allora componente del Garante della Privacy: “Il Paissan dice che si può richiedere la cancellazione dei propri dati, così come ha ripetuto a Striscia la Notizia, la scorsa settimana, il Presidente di un’associazione dei consumatori.”

Chiedere a chi?

Quando chiedi infatti di parlare con un responsabile, per capire come e perchè abbiano il tuo nominativo, in genere chiudono la comunicazione oppure, con ulteriore presa in giro, ti mettono in attesa e dopo qualche minuto la “linea cade”.

Ed il trucco di non rispondere a numeri privati, applicato da tempo a casa, non è purtroppo utilizzabile in azienda dove riceviamo (tutti i giorni, da anni!) una media di 8-10 telefonate dai vari operatori delle compagnie telefoniche, senza poi dimenticare di quelle dei vari giornali dei sindacati di Polizia & C. e, non ultimo, di aziende vinicole e via dicendo che, al pari degli altri, hanno una politica pubblicitaria discutibile, secondo me.

Si potrebbe dire che dove non arriva il Garante può aiutarci la tecnologia, ma è logico spendere 69 € per acquistare un apparecchio che blocchi le telefonate moleste?

Mi ripeto: il Garante a che serve?

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12 maggio 2014 – a Mi Manda Rai 3 si è parlato delle telefonate indesiderate e del fatto che nonostante i tanti strumenti normativi a disposizione dei consumatori, spesso i cittadini continuano ad essere presi d’assalto dagli operatori di vari Call Center, che propongono le offerte più disparate.

Come difendersi dalle chiamate in cui cercano di vendere prodotti o servizi a tutte le ore del giorno?

Presente in studio Maurizio Pellegrini dell’inutile Registro delle Opposizioni.

gGli addetti ai lavori sembrano dimenticarsi che le regole ci sono, certo, ma sono puntulmente violate non solo da “una parte delle aziende” come afferma Umberto Costamagna, presidente Assocontact.

Ridicolo anche il consiglio di chiedere all’azienda di essere cancellati, dato che chi ti chiama (come ha precisato un ex operatore) non cita il nome dell’agenzia, ma quello del cliente finale.

Guarda la puntata

Enello specifico, alla faccia dei regolamenti dell’Assocontact, ecco l’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.

Guarda il servizio

2 commenti su “L’inutile Garante della Privacy ha un sito internet tutto nuovo

  1. barbara
    12 aprile 2013

    ciao, ho trovato il tuo blog cercando in rete una soluzione al mio problema con il call center di fastweb (quello di salerno) che mi chiama 3 o 4 volte al giorno sul isso e altrettante sul cellulare. a quanto pare quindi non c’è alcunché da fare, ma poiché spesso chiamano e riattaccano dopo pochi secondi senza dire niente, siamo sicuri che siano davvero loro a pagare le telefonate e non noi che le riceviamo per qualche perverso gioco di marketing? il numero da cui ricevo lo stalking è 089 9928 – un incubo.
    ciao
    barbara

    • paoblog
      12 aprile 2013

      purtroppo il Garante della privacy non ci tutela, se non sulla carta e Fastweb, fra i rompiscatole, è fra i peggiori.

      circa l’addebito della telefonata a ns. carico, almeno quello è a carico loro.

      Se il numero non è privato, puoi memorizzarlo, perlomeno sul cellulare (io li identifico come Rompi 01, 02, ecc) e non rispondere; per i numeri privati, dipende da chi ti chiama ovvero io a casa, molto semplicemente non rispondo più, dopo aver ovviamente avvisato amici e parenti.

I commenti sono chiusi.

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