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Gas e luce dallo stesso fornitore? Il risparmio non c’è.

Un paio di mesi fa Eni mi ha inviato una lettera con la comunicazione del rinnovo del contratto di fornitura gas e con la nota che il prezzo era il più convenientefra quelli da loro offerti, pari a quello applicato a chi sottoscrive l’offerta Link che include la fornitura di luce & gas; visto quanto leggo sull’articolo de Il Salvagente vien da pensare che  è un affare restare con due diversi fornitori anche se sulla carta verrebbe da pensare il contrario. Ma siamo in Italia e la logica non ci appartiene… 😉

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Acquistare da un solo fornitore e con un solo contratto sia il gas che l’energia elettrica, semplificandosi la vita e risparmiando: è una bella prospettiva.

Ma queste offerte luce più gas sono davvero convenienti?

Abbiamo fatto la prova, ma siamo rimasti piuttosto delusi: si risparmia di più acquistando separatamente il gas e l’elettricità da fornitori diversi anziché aderire a queste offerte combinate. Lo dimostra il test del settimanale Il Salvagente in edicola e disponibile nell’edizione sfogliabile on line nel nostro negozio virtuale.

Il risultato si vede chiaramente dai preventivi riassunti nelle schede elaborate con l’ausilio del comparatore disponibile sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg).

Per le simulazioni abbiamo ipotizzato due profili di consumo quantitativamente diversi. Uno, di taglia “small” – 2.500 kWh di elettricità e 380 m3 di gas l’anno –  potrebbe descrivere i  consumi di una coppia senza figli o di un single in un appartamento piccolo e facile da scaldare. Il secondo, con consumi molto più consistenti  – 5.300 kWh di elettricità e 1.880 m3 di gas l’anno – potrebbe calzare per una famiglia di 5 o più persone, con molti elettrodomestici e una casa grande da riscaldare.

In entrambi i casi le offerte combinate luce e gas non brillano per convenienza. Il più conveniente tra i pacchetti gas+luce censiti dall’Aeeg – Energia 3.0 di Gdf Suez Energie – per il profilo con consumi più bassi farebbe risparmiare meno di 30 euro all’anno rispetto alle tariffe del servizio di maggior tutela, cioè a quelle che l’Autorità riserva chi decide di non acquistare sul mercato libero.

Ma se invece si cerca da fornitori diversi la migliore offerta per il gas e la migliore per la luce si risparmia molto di più: si spendono fino a 121 euro in meno all’anno rispetto al regime di maggior tutela e oltre 90  in meno rispetto alla migliore offerta gas+luce.

Il divario si amplifica ancor di più per il profilo con consumi più sostenuti: con le tariffe Aeeg avremmo una spesa complessiva di 3.336,58 euro l’anno, mentre con il pacchetto luce+gas più conveniente spenderemo 141 euro in meno. E con l’acquisto “separato” di fornitori sul libero mercato? Si risparmia molto di più: 416 euro rispetto al servizio di maggior tutela e 275,32 rispetto al dual fuel.

I numeri parlano da soli, ma non sono l’unico motivo che fa sconsigliare questi pacchetti:

“Sottoscrivendo uno di questi contratti ci si lega a un’unica società sia per la luce che per il gas: in caso di controversia ci si potrebbe veder chiudere entrambe le forniture. E considerati i frequenti disguidi nella lettura dei contatori l’ipotesi non è così remota”, avverte Pieraldo Isolani, esperto di energia da sempre attivo nel mondo dei consumatori.

“In generale i fornitori che offrono questi pacchetti hanno un margine elevato su una delle due forniture, mentre l’altra è poco conveniente: nella scelta bisogna dunque valutare se abbiamo consumi relativamente più alti di gas o di elettricità”, suggerisce Giuseppe Colella di Federconsumatori.

C’è poi un aspetto sul quale entrambi gli esperti mettono in guardia: tutte queste offerte gas + luce  (come anche diverse opzioni tra quelle del libero mercato riferite a una sola forniture) propongono un prezzo bloccato per uno o due anni, oneri di sistema e tasse escluse.

Queste formule, dunque, sono convenienti solo se si prevede che i prezzi di metano ed elettricità indicizzati dall’Autorità continuino in futuro ad aumentare, cosa probabile ma non scontata.

Insomma, la convenienza può esserci ma ogni utente deve  valutarla in relazione ai propri consumi e all’evoluzione dei prezzi dell’energia.

Il nostro consiglio e di cercare separatamente le migliori offerte per luce e gas e non esitare a cambiare fornitore se quella scelta si rivela non competitiva con altre sul mercato.

Cambiare si può, quante volte si vuole. E l’operazione è sempre gratuita.

4 commenti su “Gas e luce dallo stesso fornitore? Il risparmio non c’è.

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  4. Poppea
    10 gennaio 2013

    È scocciante probabilmente ma sia mia madre che io con la bombola ci troviamo benissimo, usi quello che consumi e non hai tasse mensili che ti strozzano, un mio amico, anni fa’ comperò una villa molto grande, nonostante avesse le condutture del gas sulla strada ha optato per il bombolone perché a conti fatti gli conveniva.

    Attualmente è passato alla caldaia a pellets (acquistata anche con i contributi della regione) e il risparmio è aumentato, il gas lo usa solo per cucinare. Il vicino di casa di mia madre ha comperato una stufa a legna dicendoci che riscaldarsi col gas costa troppo

I commenti sono chiusi.

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