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Il Garante ha condannato Mercedes per pubblicità ingannevole della Smart (95 € al mese) e non solo…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Della pubblicità della Smart a 95 € al mese se ne è parlato qui tempo fa, tuttavia resto dell’idea che si dovrebbero cambiare le norme anche facendo riferimento al cosiddetto Tasso zero ampiamente pubblicizzato da tutte le Case, salvo poi scoprire, grazie al solito * e relativa dicitura invisibile, che ci si riferisce al TAN; ma nel momento in cui il consumatore pagherà il TAEG, perchè non obbligare la diffusione solo del tasso effettivamente richiesto?

Giusto ieri guardando la pubblicità della Peugeot nella quale si vede a grandi lettere nello spot televisivo il TASSO ZERO, se non fosse che in piccolo si coglieva il Taeg pari a quasi il 3,5%.

Comunque sia hanno ragione quelli dell’UNC, quando affermano che:  “Un’altra bella vittoria nella nostra battaglia contro la pubblicità ingannevole, in questo caso a farne le spese è Mercedes”.

Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori commenta il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, accogliendo una denuncia dell’associazione, ha condannato l’impresa per le campagne pubblicitarie di Smart e SLK considerate scorrette.

“In questi ultimi mesi -prosegue Massimiliano Dona – abbiamo segnalato all’AGCM numerosi spot nel settore automotive, in particolare con riguardo al tema dei finanziamenti e delle vendite a rate: i messaggi si fanno sempre più aggressivi e numerosi consumatori ci raccontano la triste esperienza di scoprire, solo una volta giunti presso il concessionario, che nelle parole dei pubblicitari ci sono molte fantasie”.

“Con questa recente decisione -spiega Dino Cimaglia, componente del Direttivo dell’ Unione Nazionale Consumatori che ha seguito i procedimenti- l’Autorità ha censurato due pratiche commerciali scorrette: nel caso di Smart la cartellonistica stradale enfatizzava il costo delle rate senza precisare che i consumatori, al termine del finanziamento di tre anni, per acquisire la titolarità del veicolo avrebbero dovuto versare una maxirata finale di 5.548 euro ovvero restituire il veicolo anche se in buona parte già pagato;  le affissioni pubblicitarie di SLK, invece,  promettevano che sarebbe stato possibile acquistare una vettura con rate mensili di 249 euro senza precisare i reali costi del finanziamento”.

“C’è da augurarsi -conclude Dona- che questi provvedimenti, sempre più frequenti grazie al costante impegno dell’Antitrust,  possano spiegare alle grandi imprese e a chi si occupa di produrre le campagne pubblicitarie che l’inganno non paga e che la crisi nella quale versa il Paese non può essere risolta promettendo ai consumatori agevolazioni di pagamento che esistono solo sulla carta: in questo modo non si fa che aggravare la sfiducia dei consumatori verso il mercato”.

Clicca QUI per leggere l’opinione di Maurizio Caprino

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