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In Friuli, latte contaminato con aflatossine e formaggio DOP prodotto abusivamente

leggo su Il Salvagente

Associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, adulterazione di sostanze alimentari e commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute.

Con questa accusa il leader del Cospalat del Friuli Venezia Giulia, Renato Zampa, è stato arrestato nell’ambito dell’indagine sulla messa in commercio di latte con sostanze tossiche, condotta dai Nas di Udine.  Insieme a lui, altre quattro persone sono finite ai domiciliari e una quinta è stata sottoposta ad obbligo di firma.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l’organizzazione avrebbe messo in commercio volutamente latte contaminato da aflatossine, specie fungine cancerogene con effetti negativi sulla crescita dei bambini. In alcuni casi è stata certificata anche la presenza di antibiotici.

Le analisi sul latte sarebbero state falsificate con il ricorso a un laboratorio compiacente, allungandolo con altro latte non contaminato.

L’organizzazione, inoltre, è accusata di aver utilizzato latte proveniente da allevamenti non autorizzati per produrre abusivamente formaggio Montasio Dop.  In tutto gli indagati sono 24, di cui 17 sono allevatori.

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leggo su Lettera43

La storia di Cospalat è iniziata nel febbraio del 1998, quando 200 produttori di latte del Friuli Venezia Giulia diedero vita all’associazione organizzata dal Comitato spontaneo produttori agricoli che in regione aveva dato vita a clamorose proteste, tra cui un’asta di bovini e un corteo di 200 trattori a Codroipo (Udine), sostenendo che il mercato del latte dovesse «appartenere a chi lavora e produce» e rivendicando di «poter controllare le future scelte in agricoltura»

Nel 2003, alla fiera ‘Agriest’ di Udine, Cospalat presentò un proprio progetto di filiera che prevedeva il conferimento del latte raccolto a centri di trasformazione e la distribuzione dei prodotti derivati in una serie di spacci della stessa organizzazione, con «garanzia e certificazione» della provenienza del latte lavorato e della sua salubrità.

leggo su Altroconsumo

Vendevano latte invendibile, perché contaminato da tossine cancerogene provenienti (una muffa cancerogena proveniente) dal mais con cui erano alimentate le vacche.

Queste tossine (muffe), catalogate come sicuramente cancerogene dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, si sviluppano nel mais attaccato da muffe con cui sono alimentate le vacche, che le metabolizzano e le espellono con il latte, contaminandolo. La stagione particolarmente siccitosa dello scorso anno ha favorito la formazione di funghi e muffe del mais.

Secondo la legge, quando il mais viene pensantemente attaccato da questi microrganismi deve essere scartato e bruciato. Non può quindi, come invece è successo in questo caso, rientrare nella filiera alimentare ed essere dato alle vacche da latte o ad altro bestiame. Esistono leggi e controlli rigorosi sulla presenza di aflatossine nel latte, tali da garantirci, in generale, un alimento sicuro. Nell’ambito di questi controlli si è scoperta la truffa.

Chiediamo che le autorità rendano noti i nomi dei prodotti coinvolti in questa truffa. Lo chiediamo a tutela della salute dei consumatori e a nome della trasparenza che dovrebbe sempre contraddistinguere il lavoro dell’amministrazione pubblica.

3 commenti su “In Friuli, latte contaminato con aflatossine e formaggio DOP prodotto abusivamente

  1. Morbida Dolcezza
    20 giugno 2013

    Altro che garanzia e certificazione! Che bastardi…. Li manderei tutti sulla forca.

  2. Poppea
    20 giugno 2013

    Domiciliari? L’ergastolo ci vorrebbe questo è omicidio preterintenzionale

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I commenti sono chiusi.

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