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Pesce fresco: inchiesta sui prezzi in dieci città

un articolo che leggo su Altroconsumo

Trovare il pesce nostrano sui banconi del supermercato – così come in pescheria – sta diventando un’impresa. Ne peschiamo sempre meno, principalmente a causa dei livelli insostenibili raggiunti dalla cattura (che ha danneggiato i ritmi riproduttivi delle specie ittiche). E di conseguenza ne importiamo sempre di più.

Il prezzo ne risente: ecco l’inchiesta completa sulle dieci città italiane in cui abbiamo rilevato i costi di sardine, cozze, vongole, branzini, orate, pesce spada, calamari e salmoni.

Milano è in assoluto la città in cui in media il pesce fresco costa maggiormente: il 18% in più della media. Subito dopo, potrà sembrare strano, una città di mare: Cagliari. Palermo, Rimini e Bari sono invece le più economiche.

Ci sono grandi differenze di prezzo anche in base alla specie: il pesce spada mediamente è il più caro (arriva anche a 48 euro al kg nelle città in cui abbiamo condotto l’indagine).

L’orata – che nell’86% dei casi è allevata (i costi in questo caso sono piu bassi rispetto al pescato, ma anche le qualità nutrizionali sono inferiori) – è molto economica a Bari e Venezia, carissima a Genova.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 giugno 2013 da in Consumatori & Utenti con tag , , , .
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