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L’Antitrust apre la strada alle calze da neve

7598-autosock-02in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto

Quella delle autosock o, se preferite, calze da neve, è una delle tipiche storie all’italiana, fatta di incompetenza, rimbalzi di responsabilità e ritardi inspiegabili a difesa di chissà quali interessi.

Il nocciolo della questione è la mancata equiparazione delle autosock con le catene da neve tradizionali. Infatti, l’uso di queste ultime è disciplinato dal Codice della Strada, che, tra le alternative, riconosce gli pneumatici invernali ma non le calze da neve.

Questo nonostante il prodotto abbia già la certificazione O-Norm 51211 dell’Austrian Standard Institute (un ente certificatore privato austriaco) e l’omologazione tedesca TUV2.

Basterebbe davvero poco per sdoganare definitivamente un prodotto che funziona bene e può facilitare la vita di tanti automobilisti. Molti scelgono di acquistare e utilizzarle ugualmente, pur sapendo di andare incontro a possibile problemi in caso di controllo delle Forze dell’Ordine.

Il 24 giugno si è aperto un nuovo capitolo nella storia della autosock, a scriverlo è l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che si è riferita al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 10 maggio 2011 (pubblicato nella G.u.r.i. n. 185 del 10 agosto 2011, di seguito il Decreto) che prevede tre modalità per attestare la conformità dei prodotti antisdrucciolevoli.

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