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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Carburante: in 8 mesi, gettito fiscale in calo di 870 milioni di euro

TasseIl titolo dell’articolo che  leggo su SicurAuto è in linea con quanto sappiamo da tempo ovvero che se spremi troppo il limone poi lo devi buttare.

Nell’articolo citano anche l’Effetto Laffer che ben conosco, ma sconosciuto a chi ci Governa. D’altro canto con lo stipendio che si ritrovano, è ovvio che aumentare le accise sulla benzina (sempre che poi la paghino) non gli cambia certo la vita.

Ed il mio non è un discorso populista, ma un dato di fatto. Se avessi uno stipendio di 10-15.000 € al mese, anche senza privilegi extra, francamente me ne potrei fregare se aumenta l’Iva oppure se la benzina arriva a 2 € al litro.

Tornando a noi, restiamo nel settore auto, per comodità.

Aumentano le marche da bollo ed incidono, unitamente al costo esagerato dei passaggi di proprietà, sulle compravendite di auto, anche usate. E va a finire che per auto di basso valore paghi più di passaggio che per l’acquisto dell’auto.

Aumentano le polizze assicurative, arrivando al paradosso che più guidi bene e più paghi, e sono diminuite le detrazioni, anche in questo caso punendo i guidatori migliori.

Ed ecco che 4 milioni di auto circolano senza assicurazione e se fanno un incidente, questi automobilisti preferiscono scappare piuttosto che affrontare risarcimenti che non possono pagare.

Aumentano le accise e l’Iva e nessuno ti protegge, poi, perlomeno dalla speculazione dei petrolieri. Aumentano i pedaggi autostradali, ma peggiora la qualità delle strade e molti abbandonano le autostrade per risparmiare.

Io stesso ho modificato da tempo le mie abitudini, per compensare i continui aumenti sulla MI-TO (senza dimenticare la Val d’Aosta) che peraltro è un cantiere unico da anni.

Quindi in cambio dell’aumento di pedaggio ottengo lunghi tratti con corsie ridotte, limiti di velocità bassi, qualche agguato con autovelox posti sempre nell’unico posto dove ti viene difficile rispettare il limite ed infine,

Quale effetto collaterale della crisi, dell’aumento dell’Iva e della mancanza di soldi, il 30% degli automobilisti trascura la manutenzione delle auto, così avremo meno sicurezza sulle strade. Poi abbiamo il problema del bollo auto, delle cartelle pazze.

E la conclusione è quella più logica: chi può fa a meno di possedere un’auto o, allimite, ne riduce l’utilizzo. E quindi meno vendite, concessionari che chiudono, aumento dei disoccupati, minori passaggi in autostrada, meno consumi di carburante (anche se questo può essere anche un bene) meno entrate fiscali, ecc.

L’effetto Laffer applicato al meglio. Lo so io, lo sapete voi, ma non lo sa chi deve amministrare il paese (la “p” minuscola è voluta).

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2 commenti su “Carburante: in 8 mesi, gettito fiscale in calo di 870 milioni di euro

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