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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Cambiare telefono costa. È il momento di dire basta: segnala il tuo caso

un articolo che leggo su Altroconsumo e che integro con il link della puntata di Mi Manda Rai 3 dei giorni scorsi dedicata ai problemi degli utenti che vogliono divorziare dal loro gestore telefonico.

Nel corso della puntata potrete sentire anche cosa racconta Fastweb in merito all’insistenza dei loro call center. Affermazioni che in base alla mia esperienza, inclusa la denuncia al Garante della Privacy, che nonostate l’istruttoria e quanto è seguito dopo, non ha modificato di una virgola l’atteggiamento di Fastweb il che mi fa pensare che forse aveva ragione quell’operatore di call center che mi rispose testualmente: Lei non si libererà mai di noi.

Restiamo in tema: Traslocare la linea voce+Adsl costa più che disattivarla

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Per facilitare la concorrenza nel settore della telefonia, dal 2007 le penali per la disattivazione delle linee sono state abolite.

Aggirando quanto previsto dalla legge, tuttavia, gli operatori continuano a imporre i cosiddetti “contributi di disattivazione”, ostacolando il recesso da parte dei consumatori.

Recedere da un contratto telefonico o passare a un altro operatore, quindi, può costare da un minimo di 30 e può superare anche i 100 euro.

Abbiamo inviato 6 ricorsi per pratiche commerciali scorrette all’Agcom contro le principali compagnie di telefonia fissa: Fastweb, Infostrada, Telecom, Tiscali e Vodafone (anche rispetto ai clienti Teletù). All’Autorità abbiamo contestato la pratica messa in atto da questi operatori, del non informare correttamente gli utenti sull’entità di questi costi, che non sono in ogni caso congrui o giustificati.

Un primo effetto della nostra denuncia si è visto nella decisione di Telecom di abbassare questo costo da 60,50 (per disdire telefono più Adsl) a 34,90 euro Iva inclusa. In compenso, questo addebito è ora previsto per tutti i clienti che disdicono, prima il costo era previsto solo per quelli che lasciavano dopo il primo anno. Resta comunque, come per gli altri operatori, una spesa che dovrebbe essere limitata ai soli costi effettivamente sostenuti e quindi molto più bassi.

Ora a oltre 9 mesi di distanza dai nostri ricorsi e dopo che oltre 4.500 persone ci hanno segnalato i loro casi, riteniamo che Agcom abbia avuto tempo a sufficienza per sviluppare un’adeguata analisi su queste fattispecie lesive dei diritti e degli interessi dei consumatori e che, chiarita anche la questione della competenza tra le due due Autorità inizialmente implicate (Antitrust e Agcom), sia giunto il momento per quest’ultima di prendere una decisione finale.

Se hai dovuto pagare anche tu queste “penali mascherate”, compila il nostro form.

Per partecipare attivamente e rafforzare la nostra azione, segnala il tuo caso all’Agcom utilizzando l’apposito modulo. Compilalo e invialo via fax al numero 06/69644926

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