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Telefonia: parte la raccolta firme per abolire i costi di disattivazione

un articolo che leggo su Il Blog del Consumatore e che cade a fagiolo se si considera quanto scritto l’altro giorno in merito alle vicende degli utenti Italiacom.

Può apparire paradossale che uno che, come me, invita tutti a battersi per il rispetto dei propri diritti, sia poi scettico verso le raccolte di firme, tuttavia siamo in un paese dove i Consorzi di bonifica non recepiscono le sentenze delle commissioni tributarie, dove l’Agenzia delle Entrate fa la stessa cosa, inguaiando poi il cittadino grazie al braccio armato di Equitalia, lo steso paese dove nonostante le sentenze della Cassazione si contraddicono ed intanto noi paghiamo la Tassa Governativa ai cellulari in abbonamento.

Detto questo, voglio essere ottimista, per cui aderirò alla raccolta firme. 😉 Arriverà il momento in cui anche noi, come gli svizzeri, riusciremo a far si che firme e/o referendum contino qualcosa?

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Il Blog del Consumatore ti invita ad aderire alla raccolta nazionale di firme per l’introduzione, nella prossima legge sulla concorrenza, del DIVIETO ASSOLUTO per tutti gli operatori telefonici di addebitare ai clienti qualunque somma a qualunque titolo in caso di chiusura del contratto.

La concorrenza in un mercato davvero libero si realizza solo se non ci sono barriere per i consumatori nel passaggio da un operatore all’altro: nel mercato dell’elettricità e del gas chiunque può cambiare fornitore senza dover pagare nulla.

Nella telefonia siamo invece ancora schiavi dei cosiddetti “costi di disattivazione”, un odioso ed anacronistico balzello che le compagnie telefoniche regolarmente addebitano ai clienti che perdono.

Si tratta di un costo ingiustificato e non più tollerabile dalle famiglie e imprese italiane, che di fatto frena il passaggio da un operatore all’altro, perché questi presunti (e mai documentati) “costi” sono talmente elevati (in molti casi superano addirittura i cento euro) da rendere svantaggioso il cambio di operatore telefonico, anche se fa prezzi migliori.

È ora di dire basta a queste penali mascherate da costi, ingiusti e anticoncorrenziali!

È importante che aderiscano in tanti, per far sentire la loro voce contro i colossi della telefonia e aiutare l’associazione a far pressione su Parlamento, Governo e Autorità della Concorrenza e delle Telecomunicazioni per questa abolizione.

Per aderire alla raccolta firme basta andare QUI oppure presso una delle sedi in Italia della Casa del Consumatore.

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