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Alcatel One Touch Fire: il primo smartphone con Firefox OS

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

f2ad0493-3d95-40cd-8ba9-d46287413b4falcatelfirefoxosL’Alcatel One Touch Fire è il primo smartphone che gira con Firefox OS, il nuovo sistema operativo del celebre browser, che va ad affiancarsi agli ormai classici Android, iOS e Windows phone.

L’insieme di smartphone e sistema operativo che abbiamo avuto modo di testare non ci ha davvero soddisfatto. In particolare, avendolo provato su un solo telefono, non possiamo sapere se le prestazioni così deludenti di Firefox OS sono da imputare al telefono, al sistema operativo stesso o a una combinazione di entrambi.

Al momento, quindi non ci sentiamo di consigliarne l’acquisto e, in ogni caso, anche dovesse uscire sul mercato un nuovo e più potente telefono dotato di Firefox OS ti consigliamo comunque di attendere una nostra recensione prima di acquistarlo.

L’Alcatel One Touch Fire viene venduto a un prezzo piuttosto basso, 79,99 euro, con una SIM ricaricabile TIM da 5 euro inclusa: la sua qualità, però, è altrettanto bassa.

Unici punti interessanti sono la robustezza, il design gradevole e l’alto volume delle casse. Lo schermo è da 3,5”, con una risoluzione di 320 x 480 pixel: tutto sommato accettabile.

La fotocamera posteriore, con fuoco fisso, è invece piuttosto scarsa; la qualità dei filmati, infine, è talmente scarsa che forse è meglio evitare di farli.

Infine, esiste un unico tasto fisico, di tipo touch, che gestisce il ritorno alla schermata principale o l’accesso al multitasking.. Invece la mancanza del tasto “indietro” (presente su moltissimi altri modelli di smartphone), si fa notare in alcuni casi.

Dal punto di vista grafico, questo sistema operativo si discosta poco dagli altri, con una “pulizia” che ricorda quella dei dispositivi iOS. Manca la possibilità di creare cartelle per raccogliere assieme più app.

Le differenze con gli altri sistemi operativi si trovano nel modo in cui sono realizzate le app. Queste app sono in realtà “webapp”, sono scritte in linguaggio html e rimandano ai siti stessi, proprio come fossero dei semplici link. Questo consente di avere app certamente meno ingombranti e risparmiare spazio in memoria.

Se è vero che le app occupano poco spazio, il loro funzionamento è però piuttosto limitato: l’accesso richiede molto tempo e la lentezza è spesso esasperante.

Paradossalmente siamo rimasti delusi dal browser Firefox: nella versione PC è uno dei migliori in assoluto, e ci aspettavamo che in un sistema operativo creato dalla stesso gruppo i risultati fossero all’altezza.

Purtroppo non è così: oltre al fatto che il caricamento dei siti è molto lento (cosa, lo ripetiamo, probabilmente dovuta al telefono), le funzionalità disponibili sono praticamente nulle: ad esempio non si può impostare una pagina “home”, e non si possono importare i preferiti dal proprio pc.

Unica novità interessante è la funzione ricerca: sullo schermo appaiono le icone delle app all’interno delle quali sono presenti voci relative al termine cercato, come ad esempio Facebook, Wikipaedia e altro.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 dicembre 2013 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Tecnologia, Scienza, Web & C. con tag , , , , , .
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