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Bip Mobile nei guai: 220.000 utenti senza più linea – Ecco cosa fare

Post aggiornato dopo la pubblicazione

Aggiornamento del 8 gennaio 2013 – L’intera puntata di Mi Manda Rai 3 è stata dedicata a questa vicenda con la presenza in studio delle varie parti coinvolte ovvero Bip, Terra (proprietaria da novembre di Teologic) e di H3G (Tre) che di fatto è insieme ai cittadini parte lesa visto che ha fornito traffico telefonico che non le è stato pagato.

Aggiornamento del 4 gennaio 2014 – Integro il tutto con i consigli letti su Altroconsumo:

In attesa di notizie su quello che sarà il destino della società, che al momento appare piuttosto incerto, l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha diffuso alcuni consigli.

Come prima cosa, è opportuno richiedere la portabilità del numero, in modo da non dover cambiare numero di telefono. Scegli la tariffa più conveniente (puoi farti aiutare dal nostro servizio online) e rivolgiti direttamente al nuovo operatore.

In questa fase, Agcom dovrebbe garantire che l’operazione vada a buon fine. Anche riguardo il credito residuo, questo dovrebbe essere automaticamente passato al nuovo operatore.

Se così non fosse, è bene rivolgersi direttamente all’Agcom scrivendo a info@agcom.it oppure contattando il numero verde 800.18.50.60 (da rete fissa) o lo 081.750.750 (da rete mobile).

Gli utenti hanno diritto anche a un risarcimento per la sospensione del servizio senza preavviso. Una delibera dell’Agcom prevede, infatti, un rimborso di 10 euro per giorno di sospensione e, comunque, un indennizzo non inferiore a 100 euro.

Per ottenerlo, in maniera gratuita, bisogna rivolgersi al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) della propria Regione.

Nel frattempo, come Altroconsumo, stiamo valutando diverse linee d’azione, tra le quali anche l’ipotesi di una class action, anche se ottenere indennizzi da una società che, con tutta possibilità, sta per chiudere potrebbe non essere facile.

Aggiornamento dell’8 gennaio 2014 – Sulla vicenda è intervenuta l’Agcom, che chiarisce in una raccomandazione che i clienti della sventurata compagnia dovranno poter cambiare gestore senza per questo perdere il proprio numero di telefono e, con esso, il credito residuo presente sulle sim al momento della cessazione del servizio.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha convocato i rappresentanti della società, assieme a quelli di Telogic Italy (fornitore delle reti) ed H3g Italia (da cui si rifornisce, a sua volta, Teologic).

Al termine dell’incontro ha inoltre intimato alle aziende di effettuare tutte le verifiche tecniche, e dato tempo fino alle 12 di oggi per comunicare l’esito delle verifiche tecniche e giuridiche, per la ripresa del servizio e per garantire il soddisfacimento di tutte le richieste di portabilità nel minor tempo possibile.

* * *

Bip è inoltre debitrice, almeno verso chi gliene farà richiesta, del traffico telefonico residuo e dell’indennizzo dovuto (10 euro al giorno) per l’interruzione del servizio, che non era stata preventivamente comunicata ai clienti.

Nell’incertezza sulle sorti di Bip (fallimento, concordato, liquidazione?) la Casa del Consumatore consiglia di inviare alla compagnia diffide scritte proprio per chiedere portabilità, credito residuo e indennizzi.

* * *

un articolo che leggo su Il Salvagente e che sembra confermare come il libero mercato, nella telefonia, equivalga ad incorrere in pesanti scorrettezze commerciali.

In ogni caso, non si riesce più capire chi ha ragione e chi torto, (leggi il comunicato di Bip), ma resta il fatto che 220.000 utenti sono vittime di problemi che non sono a loro imputabili.

Dal 30 dicembre Bip Mobile ha lasciato i suoi 220.000 clienti a piedi. L’operatore di telefonia mobile low cost ha staccato le linee senza preavviso, e si è praticamente dileguato.

Ci scrive uno dei suoi ex utenti: “dal 30/12 il mio telefonino è inservibile non posso più ne fare ne ricevere telefonate, e tutti i servizi sono bloccati, se provo a telefonare non ho la linea nonostante sul display del telefonino abbia campo. L’unica cosa che funziona sono i messaggi in entrata”.

A quanto si è appreso, Telogic, l’azienda che forfornisce le linee a Bip, ha staccato la linea il 30 dicembre accusando il cliente di una pesante insolvenza.

Quanto ai clienti, ora rischiano di perdere il numero definitivamente, e, per chi usa la ricaricabile, il credito residuo.

Il sito della compagnia e la pagina facebook tacciono da  giorni, ma la normativa imporrebbe all’operatore di dare agli utenti un preavviso di 30 giorni in caso di gravi problemi come questo, per consentire loro di migrare il numero verso altri gestori.

* * *

Tre: ha deciso di riconoscere fino a 100 euro di credito residuo per chi migra verso di lei da Bip.

Tiscali: assicura un riconoscimento del credito residuo fino a un massimo di 60 €, ma sotto forma di bonus.

Telecom Italia e Vodafone: non riconosceranno alcun credito agli ex clienti di Bip.

Wind: sta valutando mirate azioni promozionali.

7 commenti su “Bip Mobile nei guai: 220.000 utenti senza più linea – Ecco cosa fare

  1. Spampinato Elvira
    3 gennaio 2014

    dico subito è una vergogna. non si lasciano le persone senza preaviso ,detto questo io personalmente sono in difficoltà ….ho un figlio in BELGIO uso il telefonino per comunicare con lui . non ho il telefono fisso e le vostre giustificazioni non mi bastano io e tutti insieme faremo in modo di farci risarcire i danni fatti da voi che ve ne fregate della gente come noi sbrigatevi a fornirci la linea , vi considero persone poco serie sono stata io la prima a farvi publicità su questa opzione bip io aspetto non voglio cambiare il mio numero di telf per colpa vostra .fatemi vedere quanto serietà avete subito …

  2. andreagarbini
    6 gennaio 2014

    La fregatura e’ sempre…dietro l’angolo 🌋 e, come si dice in campagna dalle mie parti: “l’ora del cojon la vien par tutti”.
    – Per ridurre il rischio di fregature, meglio evitare gli “intermediari” che “vendono” (promettono di vendere) a prezzo piu’ basso del fornitore (produttore) del bene/servizio.
    – Discorso analogo si puo’ fare per i “coupons”, che (a fronte di un pagamento anticipato all’intermediario) promettono un soggiorno in albergo o un pranzo al ristorante a prezzo scontato.
    -Le soc di coupons trattengono una provvigione a “due cifre” (anche 40%), come si puo’ pensare che l’albergatore fornisca lo stesso servizio rispetto ai clienti che pagano cash?
    – da parte mia, se scopro che un hotel opera con i coupons, cambio…destinazione🎄

    • paoblog
      6 gennaio 2014

      ormai dovresti conoscere il mio punto di vista, per cui sappiamo bene entrambi che in certi ambiti i supersconti e via dicendo spesso sono i presupposti per una fregatura, soprattutto considerando che la qualità, che sia di un servizio o di un prodotto, ha un costo che non è possibile abbattere.

      Per quanto riguarda la telefonia io sono cliente CooopVoce che di fatto si appoggia a Tim, tuttavia ho trovato reale trasparenza e correttezza. Poi leggi di Bip così come di Italiacom dove ad un prezzo molto conveniente fa poi seguito una richiesta di 100 € una tantum e se non paghi ti tolgono la linea…

      Circa i coupon concordo… niente è meglio della filiera corta ovvero meglio evitare gli intermediari.

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