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Rincari autostrade 2014 – La Lega chiama alla disubbidienza, ma…

Tralasciando il paradosso citato da Caprino, tipico dei nostri politici, pronti ad affermare tutto ed il suo contrario, a seconda della poltrona che occupano (o che vorrebbero), resta il fatto che come ogni anno ci troviamo alle prese con un aumento ingiustificato del pedaggio autostradale che a fronte di incassi miliardari a prescindere dalla qualità del servizio offerto (e tanti saluti al rischio d’impresa, se io lavoro male i clienti li perdo…).

Potrei anche pensare che se Salvini non paga il pedaggio, la cosa tutto sommato gli crei meno fastidi (sia burocratici sia economici) di quelli a cui andrà incontro l’uomo della strada; ritengo che una soluzione migliore potrebbe essere quella di disertare le autostrade il più possibile. Già ora si trovano a gestire un calo importante dei passaggi, compensati in parte da questi aumenti automatici, ma chissà che succederebbe con un calo del 20%?

Oggi devo andare a Milano, in genere prendo l’autostrada ad Arluno ed esco Milano oppure, se ho tempo, a Rho, così si risparmia già 1 €; oggi, potendolo fare, uscirò prima da casa e farò andata e ritorno via Statale. Ci metterò 30-40 minuti in più, e non darò ad autostrade oltre 4 €.

I boicottaggi cominciano dal basso, a piccoli passi; le autostrade della Valle d’Aosta lo scorso anno hanno aumentato del 14%? Ed io a Courmayeur, è oltre un anno che non vado, che 50 € di pedaggio, tra andata e ritorno, non sono gestibili. Minori incassi autostradali, minori incassi (ristoranti, negozi, benzina) sul territorio… Contenti loro…

Tornando al pedaggio, trovo anche scorretto il fatto che uno paghi per anni  a tariffa piena quando ti viene offerto un servizio ridotto (Vedi MI-TO ad esempio), con riduzione delle corsie, lunghi tratti a velocità ridotta a 60-910 kmh., corsie più strette, cattiva manutenzione e via dicendo.

In sintesi, mi dai meno, sia in termini di qualità come di sicurezza ed ogni anno ricevi aumenti automatici?

P.S. Salvini cita, giustamente l’esempio di centinaia di chilometri di autostrade da Roma a Reggio Calabria, tuttavia leggevo in settembre 2013 che il senatore della Lega Nord Sergio Divina chiedeva che “I pedaggi sull’Autostrada del Brennero vanno calmierati per i residenti anche in Trentino Alto Adige, come avviene già in Valle d’Aosta e avverrà prossimamente in Friuli.”

Gratis nel sud, pedaggi ridotti in alcune regioni…e poi?

Non se ne esce, siamo sudditi, governati però da Signorotti incapaci di fare gli interessi di questa Repubblica delle Banane…

di Maurizio Caprino

La Lega lancia la disubbidienza civile sui pedaggi autostradali: il segretario Matteo Salvini invita i lombardi a non pagare sull’A9, dove le tariffe sono tanto aumentate.

Si potrebbe dire che è la solita demagogia leghista, se non fosse che cinque anni fa (quando furono consolidate le premesse dell’attuale sistema che favorisce i gestori) la Lega governava l’Italia e aveva un viceministro alle infrastrutture, Roberto Castelli, che – contro ogni demagogia – era un convinto assertore del principio secondo cui l’utilizzo delle strade va pagato.

Dettagli che affiorano sporadicamente dalla memoria di un Paese dove le coscienze un po’ sonnecchiano e un po’ si scaldano, perché generalmente manca appunto la memoria.

Ma ora chiediamoci a cosa va incontro chi non paga. Io non m’illuderei che Autostrade per l’Italia chiuda un occhio: com’è suo diritto, molto probabilmente lascerà in funzione le apparecchiature di controllo, che fotografano chi non paga e consentono poi di recapitargli a casa richieste di pagamento tramite una società specializzata in recupero crediti, con tutti i costi supplementari del caso.

D’altra parte, la società non rinuncia a incassare nemmeno quando i suoi casellanti scioperano e poco importa se si creano code e pericoli, che l’anno scorso (a marzo e dicembre) hanno portato in Emilia-Romagna interventi della Polizia stradale e momenti di tensione.

In sostanza, da quando Autostrade è stata privatizzata, sono finiti i tempi in cui lo sciopero dei casellanti era una festa per gli utenti, perché significava viaggiare gratis: si reclutavano altri dipendenti da mettere a riscuotere al posto degli scioperanti. E già così si creavano code e pericoli, perché molti utenti si fermavano prima dei caselli ad aspettare l’inizio dell’agitazione e poi rimanevano sorpresi dal fatto di dover pagare lo stesso, in mezzo all abolgia che si creava.

Ma dall’anno scorso va ancora peggio. Quando non si riescono a trovare i sostituti degli esattori (e già sulla sostituzione i sindacati hanno da ridire), si chiudono le piste con esazione manuale e si dirotta tutto il traffico su quelle automatiche.

A parte l’ingorgo, viene da chiedersi se il personale di Autostrade che indica agli utenti dove incolonnarsi ha il potere per farlo: questa è un’operazione che, salvo emergenze terribili, può essere fatta solo da poliziotti o da persone abilitate ad espletare servizi di polizia stradale (articolo 12 del Codice della strada) o al limite da ausiliari della viabilità, tra cui certamente ci sono dipendenti dei gestori delle strade e andrebbe verificato che tutte le abilitazioni siano davvero sempre in regola.

Non so se queste verifiche siano state fatte, ma certamente la Polizia stradale qualche volta ha dovuto intervenire. Una volta, nel Parmense, un suo dirigente si è anche preso la responsabilità di imporre l’apertura di tutte le piste, anche in mancanza degli esattori. Come ai vecchi tempi.

I sindacati, da parte loro, denunciano che a Bologna, nella confusione, si è infortunata una dipendente e chiedono chiarezza alla società sulle procedure da adottare in caso di sciopero, lamentando che l’anno scorso il dirottamento di tutto il traffico sulle piste automatiche è stato un cambio di prassi che ha disorientato i dipendenti. Hanno poi chiesto un incontro in Prefettura.

Per la sicurezza di tutti, speriamo che tutto venga chiarito presto su tutto il territorio nazionali: dovessero ripetersi azioni di disubbidienza civile, non vorremmo che ci scappassero incidenti.

Un commento su “Rincari autostrade 2014 – La Lega chiama alla disubbidienza, ma…

  1. Poppea
    13 gennaio 2014

    Pensa che vogliono fare un tratto autostradale da tarquinia a montalto però togliendo la statale aurelia, ossia dove ora c’è la statale ci sarà un’autostrada gli abitanti della zona stanno giustamente facendo un macello, secondo me è anticostituzionale (tu devi lasciarmi un’alternativa) ognuno deve poter decidere se servirsene o meno ma le statali devono rimanere.

I commenti sono chiusi.

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