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Sepa ovvero nuove regole e nome per i RID bancari, ma occhio alle truffe!

euroIn queste ultime settimane avrete ricevuto comunicazioni dalla vostra banca e dalle varie utenze che paghiamo con addebito diretto sul conto corrente (Rid) con l’annuncio dell’arrivo del pagamento SEPA, con la garanzia che per noi nulla sarebbe cambiato.

Come spesso capita è vero solo sulla carta secondo quanto leggo  in questo articolo che leggo sul Blog del Consumatore  e vien da chiedersi chi sia il genio che ha stilato queste nuove regole senza rendersi conto che spiana la strada ai comportamenti illeciti se non truffaldini.

Il consiglio dato in chiusura, di tenere d’occhio i movimenti del conto corrente è valido, e francamente dovrebbe essere la regola, se non fosse che sappiamo bene che una volta che i soldi sono stati prelevati, diventa difficile riuscire a riprenderseli; è difficile se sbaglia la banca, figuriamoci se c’è di mezzo un illecito.

A questo proposito vi rimando a questa puntata di Mi Manda Rai3 della quale consiglio la visione.

Notevole poi il fatto che i consumatori possano richiedere alla banca la restituzione di quanto addebitato (se non dovuto) e le aziende no.

Una nuova guida per spiegare, nel dettaglio,  tutti i vantaggi collegati ai nuovi servizi di pagamento SEPA è stata messa a punto da Abi e Associazioni dei consumatori.

* * *

Si chiama SDD (Sepa Direct Debit) ed è il nuovo sistema di addebito sul conto corrente bancario che tra pochi giorni sostituirà definitivamente il RID nazionale, consentendo addebiti in euro in 33 stati (28 Stati Membri dell’Unione Europea, con l’aggiunta dell’Islanda, della Norvegia, del Liechtenstein, della Svizzera e del Principato di Monaco).

Gli attuali RID, dall’1 febbraio prossimo, verranno automaticamente trasformati in addebiti diretti SEPA: continueremo a pagare le bollette e gli altri addebiti ricorrenti senza necessità di doverci attivare in banca comunicando nuovi o diversi dati. Il nuovo sistema ci consentirà inoltre di attivare agevolmente addebiti diretti anche con aziende insediate negli altri stati aderenti al sistema SEPA.

Novità tutte positive?

Non proprio. Il timore, forte, è che questo nuovo sistema possa alimentare le truffe e gli abusi.

L’azienda creditrice infatti può già da ora attivare gli SDD autonomamente presso la propria banca, che a sua volta automaticamente addebita le somme alla nostra banca sul nostro conto corrente.

In teoria la protezione per il debitore starebbe nel mandato, ovvero il documento che all’attivazione dell’RDD deve essere compilato e firmato da chi autorizza l’addebito.

Il punto debole è però che il mandato non deve essere esibito dall’azienda creditrice alla propria banca, in quanto unico custode dei mandati di addebito è l’azienda stessa.

A ciò si aggiunga che è stato creato un apposito sistema informativo che consente alle aziende creditrici (o presunte tali) di conoscere il nostro IBAN semplicemente inserendo i nostri dati identificativi.

In buona sostanza ci potrà capitare, senza neppure saperlo, di trovarci fraudolentemente addebitato sul conto corrente un pagamento da una società (italiana o estera) a cui non abbiamo mai conferito alcun mandato.

Come difendersi?

Per i consumatori (in questo caso l’addebito si chiama SDD core) è possibile, entro il termine tassativo di 8 settimane dall’addebito, chiedere alla banca il rimborso di quanto addebitato sul conto.

Per le aziende (in questo caso l’addebito si chiama SDD B2B) ciò non è invece possibile e l’unica soluzione resta quella di bloccare l’addebito prima che il pagamento venga effettuato.

Il consiglio è quindi di chiedere alla propria banca di essere preventivamente informati di ogni nuova richiesta di SDD, per non trovarsi poi a dover inseguire fantomatiche aziende che potrebbero addebitarci, una volta sola ma anche ogni mese, somme non dovute.

Occhio quindi ai movimenti del vostro conto corrente!!

8 commenti su “Sepa ovvero nuove regole e nome per i RID bancari, ma occhio alle truffe!

  1. Paoblog
    9 aprile 2014

    a Mi Manda Rai 3 hanno affrontato l’argomento, senza però risolvere granchè dato che al solito ci si muove nell’ambito della discrezionalità delle banche.

    Quindi preso atto che il nuovo sistema comporta per le banche un risparmio, non si capisce perchè quello che prima era gratis ora (in alcune banche) abbia portato ad un addebito compreso fra 40 cent e 1 € per l’addebito in c/c delle bollette.

    Guarda: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fb2a613a-dd73-4e1e-b6eb-eb2d9cb53acd.html#p=

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  5. simone
    4 febbraio 2014

    La mia società lunedi 3 febbraio ha scoperto un addebito SEPA DD mai autorizzato per 1.333 euro da una FANTOMATICA VELE FINANZIARIA (società del gruppo Q8 che rifiuta ogni spiegazione sia per telefono che per email); la banca Unicredit si difende dichiarando di non sapere come gestire la cosa perchè troppo nuova e ci chiede con pazienza di attendere che la procedura di assistenza fornisca una risposta.

    Non ci rimane altro che andare dai Carabinieri 😦

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  7. Ele di Siena
    14 gennaio 2014

    io ho attivato il sistema gratuito di avviso con mail ed sms ogni qualvolta avviene un movimento sul mio conto corrente e se non sono stata io… PARTO ALL’ATTACCO!!!!!!!

  8. andrea
    13 gennaio 2014

    – L’anno scorso la banca mi aveva mandato la comunicazione dove, nel…breve volgere di 10 pagine, spiegava il passaggio da RID a SEPA.
    – Per mestiere leggo/interpreto contratti, così ho spedito una PEC…cautelativa:
    “con riferimento al servizio SEPA abbinato al c/c ….,
    confermo l’autorizzazione delle SOLE disposizioni di addebito permanente in essere (utenze gas, acqua, telecom energia elettrica) e, precisamente:
    ————————
    ————————-

    Ciò premesso, in assenza di mia specifica preventiva autorizzazione scritta, Vi diffido dall’attivare pagamenti in favore di aziende e/o per utenze diverse da quelle che ho espressamente elencato qui sopra.”

    Invece di chiedere alla banca di essere avvisati prima dell’attivazione dell’addebito, a mio avviso è meglio…ribaltare la questione: in assenza di specifica autorizzazione scritta, niente prelievi.

I commenti sono chiusi.

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