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Fatture e scontrini: in Italia poca voglia di pagare le tasse

TasseNon sarò breve 😉

Il titolo dell’articolo che leggo su Altroconsumo non è in discussione, dato che è ben conosciuta l’allergia dell’italiano al pagamento delle tasse, tuttavia di questo argomento si parlava proprio l’altro giorno in famiglia.

La considerazione di partenza era che la pressione fiscale è esagerata, soprattutto considerando che a quella nazionale si aggiungono poi una serie di imposte locali, addizionali regionali e via dicendo che assorbono troppe risorse economiche, sia alle aziende sia ai singoli cittadini.

Tolgono la liquidità alle famiglie e poi si lamentano del calo dei consumi, la tolgono alle aziende e poi si lamentano che gli imprenditori non fanno investimenti.

Tralasciando il costo burocratico cui siamo sottoposti e quello fiscale-punitivo basato sul fatto che tutti i contribuenti siano in malafede.

Leggevo tempo fa una dichiarazione del garante per la privacy Francesco Pizzetti: È proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi. In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori.

(Senza contare che spesso non vedi il reale impegno nel voler far pagare le tasse con equità … E leggi di quell’Angiola Armellini che ha nascosto 1234 immobili, e 2 miliardi di €, al fisco. Ed è pure recidiva essendo già stata coinvolta negli anni ’90, a quanto ho letto, in altre due evasioni, da 200 e 500 miliardi di lire. A te ti massacrano anche per poche centinaia di € che magari non sono neanche dovuti e questa è un’evasore seriale ed ogni volta è una “scoperta”.)

Nel contempo si dimenticano l’Effetto Laffer che una volta di più si è manifestato con una perdita di oltre 1 miliardo di € di gettito fiscale a causa dell’eccessiva tassazione sui carburanti che ha portato ad un calo netto dei consumi.

Come scrivevo tempo faMi chiedete Sacrifici. Mi promettete Equità. In cambio datemi un pò di Serietà. Piuttosto raggruppate le accise sopra citate in un’unica voce, chiamatela come volete, fatemi pagare ugualmente, ma non chiedetemi soldi per la guerra in Abissinia del 1935 o per la crisi di Suez del ’56 …. e via dicendo … Siate seri, per l’appunto.

E non farmi pagare 14 € al Caf per pagarne poi 24 di mini-Imu … tutto naturalmente deciso all’ultimo minuto, ma senza spostare la data di scadenza, ci mancherebbe e quindi senza concedermi neanche un giorno di ritardo, pena il pagamento di una penale.

Questo non è uno Stato, ma una Repubblica delle banane e noi non siamo cittadini, ma sudditi. I cittadini partecipano alla crescita della società, i sudditi ubbidiscono, perchè non hanno alternative. Però tira la corda quanto vuoi, ma prima o poi si spezza.

Dal mio punto di vista, però, fermo restando che una parte di noi è sempre restia a tirare fuori dei soldi, c’è da dire che quello che mi fa arrabbiare è la consapevolezza che i soldi pagati in tasse , imposte ed accise, siano soldi destinati ad alimentare lo spreco se non le ruberie.

Se avessi(mo) la certezza che i soldi che ci prelevano potessero garantirci un sistema sanitario e scolastico all’altezza, strade sicure, una giustizia che funziona, un giusto livello di assistenza in senso generale, allora non dico che pagherei le tasse con un sorriso, però avrei lo stimolo a fare la mia parte al sostentamento dello Stato ovvero di tutti noi.

Ed ecco che se mi prelevi troppe tasse, e dopo mi costringi a pagare di tasca mia per poter avere i servizi che non mi offri, dalla visita medica in tempi brevi, all’asilo nido, all’assistenza per gli anziani e poi magari giudichi non congruo il mio tenore di vita facendo riferimento a queste spese obbligate… bè allora per forza di cose uno diventa un furbetto.

E’ altresì vero, come raccontavano nelle interviste incluse nel dvd di -100 chili che gli italiani hanno una bassa consapevolezza che lo Stato siamo noi, che il Bene Comune appartiene a tutti noi e che il mondo non termina oltre il nostro giardinetto.

Ed infatti io le tasse le pago e non intendo giustificare l’evasione, però lo Stato deve permetterci di vivere oltre che a sopravvivere.

Sicuramente abbiamo forti carenze nell’Educazione civica, ma grazie a chi?

Ci sono le colpe dei singoli, delle famiglie, ma anche dello Stato come istituzione e dei singoli politici ed amministratori che salvo alcuni casi tutto sono, tranne che un buon esempio.

Così come è vero che in ambito ambientale il degrado chiama il degrado, è altresì vero che è difficile crescere dei buoni cittadini se dall’alto non arriva un buon esempio.

Una piccola nota aggiuntiva, dato che ho scritto poco 😉 circa quanto scrive Altroconsumo; ci si dimentica di dire che richiedere la fattura, per certe prestazioni (sia mediche sia artigianali) comporta una maggiorazione di prezzo e di questi tempi risparmiare magari il 25-30% su una spesa importante, è cosa da tenere in considerazione, poco da fare.

A me ad esempio il dentista fa la fattura senza che la chieda, ma so per certo di un medico che senza fattura ti fa pagare 80 € e con la fattura 130 €. E cinquanta euro di differenza, non sono pochi in un bilancio familiare,  magari per prestazioni ripetitive che sei obbligato a fare e che il servizio sanitario non ti passa oppure devi aspettare per 18 mesi prima di avere. E fai in tempo a crepare…

* * *

scrive Altroconsumo: Bisogna essere motivati per farsi fare la fattura dall’idraulico o dall’elettricista, ma anche dall’impresa edile che ci ha fatto i lavori in casa, perché quattro persone su dieci la ricevono solo se la chiedono, mentre quelli che la mettono in tasca senza doverla chiedere sono appena il 18%.

Anche con i medici si fa fatica a ottenerla: nella metà dei casi dopo la visita specialistica bisogna chiederla e solo 4 volte su 10 è un gesto spontaneo.

Dalla nostra inchiesta emerge un dato molto chiaro: viviamo in un Paese che ha poca voglia di pagare le tasse.

6 commenti su “Fatture e scontrini: in Italia poca voglia di pagare le tasse

  1. Poppea
    24 gennaio 2014

    Questi sono incapaci di pensare se tu detrai es. dalle visite mediche l’importo che posso scaricare, io se trovo il medico disonesto che invece di 80 euro mi fa’ 60 senza ricevuta sono tentata ad accettare perché quello che posso scaricare è nettamente inferiore, quindi quello evade e tu cmq ci rimetti.

  2. Poppea
    24 gennaio 2014

    Come ho detto prima la colpa è dello stato che ridurrà la percentuale da detrarre, mettiti nei panni di un genitore che deve far visitare il figlio, come hai detto tu le 50 euro le risparmia subito. Il sistema tributario, se fosse come quello americano, funzionerebbe benissimo tu quanto prendi 1500 euro?

    Ne spendi 1100?

    Ti tasso le 400, tutti così avrebbero interesse a farsi documentare le spese no?

  3. M.R. (commercialista)
    3 febbraio 2014

    Paolo, nel leggerla la rabbia aumenta ….

    come per tutti anche per noi, che abbiamo sempre divulgato la legalità, è sempre più difficile digerire questo esproprio …

    evidentemente dobbiamo avere maggiore consapevolezza che lo Stato siamo noi e dobbiamo riappropriarci della ns. libertà.

    Non ci possiamo arrendere, diamoci da fare!!!

    Buon lavoro!

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