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Contrassegno di assicurazione: non esporlo può costare caro

tagliandoun articolo che leggo sul Blog del Consumatore, sicuramente utile per chi non ha ricevuto un’eventuale notifica (vedi quello che succede a Portoferraio), ma l’impostazione data all’articolo non mi piace troppo, infatti trovo che una volta che si è ricevuta la notifica, se uno non obbedisce a quanto prescritto, sia soggetto a pagare le sanzioni del caso, a meno ovviamente di impedimenti giustificati (ad esempio un ricovero all’ospedale).

Leggendo l’articolo mi sembra che si faccia passare il messaggio “fai ricorso” anche se hai torto. Se ad esempio, nonostante il tempo (30 giorni) non fai quello che devi fare per negligenza, bè ti attacchi al tram, altro che presentare ricorso.

A noi è capitato anni fa di prendere una multa di questo tipo, subito pagata ed il giorno dopo la Signora K è andata dai vigili a presentare il tagliando che, detto fra noi, era stato esposto, ma in fotocopia, per evitare che succedesse come l’anno prima quando il tagliando si era completamente scolorito per effetto del sole. Preso atto che la fotocopia del tagliando (comunque disponibile in auto) non è lecita, la multa è stata pagata senza fiatare.

P.S. se poi il tagliando non lo metti sul lunotto, meglio… 😉

multe

Può capitare di dimenticare di esporre il contrassegno dell’assicurazione sul proprio veicolo per cui si rischia di essere multati dal primo vigile che passa. Fin qui, nessun problema: il vigile farà la multa, di 35 euro, che può dare un po’ fastidio se si è assicurati, ma che non è nulla di grave.

La multa, però, contiene anche l’invito a presentarsi, entro trenta giorni, presso un comando di Polizia Municipale per esibire il contrassegno e qui possono iniziare i guai. Infatti, molto spesso, le persone multate si preoccupano di pagare la sanzione di 35 euro, non facendo caso a tale invito che, invece, è molto importante.

Difatti, se non ci si presenta entro i trenta giorni, si “disobbedisce” ad un ordine dell’Autorità e, quindi, si rischiano altre due sanzioni (ben più elevate) da cui è difficile sottrarsi: una prima sanzione, da euro 419 a 1.682, per non aver ottemperato all’ordine di presentazione, e la seconda sanzione, da euro 841 a 3.366, per il fatto di non aver presentato il documento comprovante la copertura assicurativa, in violazione dell’art. 180 del Codice della Strada.

Per questo vi invitiamo a prestare, in casi come questi, la massima attenzione e a presentare il contrassegno assicurativo entro il termine stabilito.

Se però ormai non vi siete presentati, per dimenticanza, negligenza, disattenzione, davanti alla Polizia, e avete, pertanto, ricevuto le due ulteriori sanzioni di cui sopra, l’unica via che rimane percorribile è un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace contro queste due sanzioni.

Per scegliere quale dei due ricorsi è meglio presentare, ti consigliamo di rivolgerti alla Prefettura o al comando di Polizia Municipale per sapere quale è il loro orientamento nei casi di omessa presentazione per distrazione, pur in presenza di assicurazione vigente e valida al momento dell’omessa esposizione del contrassegno. Se la risposta è negativa, conviene fare ricorso al Giudice di Pace.

Per avere un modello di ricorso al Prefetto clicca QUI – Per il ricorso al Giudice di Pace clicca QUI

Aggiornamento del 12 novembre 2014

Da aprile 2015, il contrassegno cartaceo della RCA non esisterà più, e tutti i conducenti di veicoli a motore su strada, compresi quindi quelli a due ruote, non dovranno più esibirlo, perché il controllo del pagamento del premio avverrà con la lettura delle targhe, attraverso l’archivio integrato della Motorizzazione civile.

Questa, oltre ai dati dei veicoli, ha anche l’informazione sulle polizze di assicurazione. Attenzione: non arriverà nessun microchip, almeno per ora, soluzione che il ministero ritiene al momento inutilmente costosa.

3 commenti su “Contrassegno di assicurazione: non esporlo può costare caro

  1. vincenzo
    10 giugno 2014

    Salve, sto cercando di approfondire l’argomento. Stesso caso dell’articolo, premio assicurativo effettivamente pagato ma dimenticanza e mancata presentazione comando, in sede di opposizione all’esecuzione davanti al giudice di pace la polizia municipale mi dice che ormai non posso far più niente perché decorsi i termini processuali.

    Così facendo l’ordinamento punisce allo stesso modo chi circola senza assicurazione e chi, pur pagando l’assicurazione, non si presenta per una mera esibizione…

    • paoblog
      10 giugno 2014

      Ovviamente parlo a titolo personale, dato che questo è un Blog personale 🙂 , e non vorrei infierire, tuttavia nel momento in cui l’Autorità multa l’automobilista per la mancata esposizione del tagliando, ma gli dà il tempo di dimostrare, in ogni caso, che il veicolo è assicurato, va da sè che se l’automobilista non usufruisce di questa opportunità, non è possibile poi “correre dietro al singolo” e per l’Autorità alla fine lo stesso risulti senza assicurazione.

      Sicuramente la sanzione è elevata, probabilmente troppo, tuttavia la mera esibizione del tagliando e certificato secondo me è più di una semplice esibizione, ma la dimostrazione di aver commesso un errore senza per questo essere in torto allo stato dei fatti ovvero non assicurato.

      Anche la Regione Lombardia manda l’avviso bonario per il mancato pagamento del bollo, dando x giorni di tempo per dimostrare il pagamento o mettersi in regola senza sanzioni, vero è che se l’automobilista non lo fa dovrà pagarne le conseguenze.

      Errare è umano, ma aggiungere alla mancata esposizione anche la mancata presentazione dello stesso all’Autorità… 😉

      In ogni caso consiglio di approfondire la questione nel Forum di SicurAuto: http://www.sicurauto.it/forum/viewforum.php?f=3

    • paoblog
      11 giugno 2014

      mi scrive Maurizio Caprino, di “Strade sicure” in merito alle sanzioni: ” le sanzioni sono diverse: per mancata copertura sono quelle dell’articolo 193 (841 euro, ridotti a 210,25 in caso di riattivazione della polizza entro 15 giorni), per l’inottemperanza all’invito a presentare i documenti si applica il 180 (419 euro)”

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