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Il certificato di “sana e robusta costituzione” è andato in pensione, ma…

un articolo che leggo su Altroconsumo

Se fai sport a livello amatoriale il vecchio certificato di “sana e robusta costituzione” non serve più,  ma la situazione è ancora un po’ confusa e in molti lo fanno ancora, come dimostra la nostra ultima inchiesta.

Dalla nostra indagine su 800 persone, sia adulti che bambini,  emerge ancora una forte richiesta di certificazioni per l’attività sportiva, soprattutto ai medici di base.

Abbiamo telefonato, inoltre, a 43 palestre delle più note insegne fingendoci potenziali clienti: e, in effetti, nella maggioranza dei casi il certificato è ancora richiesto per prassi, anche se non obbligatorio. E i costi possono arrivare fino a quasi 50 euro, per una visita che spesso viene definita solo “approssimativa”.

La nuova normativa, in realtà, ha generato parecchia confusione: secondo la legge, questo foglietto è ancora necessario nei casi in cui lo sport è praticato con una certa regolarità, anche se non ancora a livello agonistico, in particolare, è obbligatorio per le attività sportive organizzate dalle scuole (es. giochi studenteschi) e per chi fa sport in luoghi affiliati a federazioni o enti di promozione sportiva (per esempio nei centri Coni).

(Nota di Paoblog: Ad esempio il TSN lo richiede e lo si può fare presso il poligono al costo di € 25)

In pratica, tutto dipenderebbe dal posto in cui si pratica lo sport più che dal tipo di attività. Il consiglio, al di là dell’adempimento burocratico, è quello di parlare con il proprio medico di base delle attività sportive che si intende intraprendere: solo chi ti conosce bene può valutare la tua condizione e consigliarti eventualmente l’attività più adatta.

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