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Rc auto – Napoli torna a chiedere la tariffa unica nazionale, Ania e Ivass non vogliono, il Governo tace

di Maurizio Caprino

Ci risiamo. Per la terza volta parte da Napoli una campagna per ottenere una tariffa unica nazionale Rc auto per chiunque sia in prima classi di bonus malus. Ovunque abiti.

E l’Ania risponde a stretto giro che non si può. Stavolta a favore delle tesi Ania c’è anche un recente parere Ivass.

Resta il fatto che i veicoli – per definizione – si muovono e quindi non di rado circolano lontano dal luogo di residenza ufficiale del proprietario.

Anche quando questi non ricorre a trucchi vari (come quello di “convincere” l’assicuratore ad applicare tariffe di luoghi diversi): siamo in tanti a lavorare in città diverse e lontane da quella in cui abbiamo casa e affetti. Dunque, il problema si pone.

La situazione potrà cambiare solo quando si sarà diffusa la scatola nera, se mai si diffonderà. Le sue sorti sono in bilico, dopo il naufragio del tentativo di lanciarla col Dl Destinazione Italia.

Da allora è tutto fermo.

Sarà anche perché nel frattempo è cambiato il governo ma al ministero dello Sviluppo economico sono rimasti viceministro e sottosegretaria che non più tardi di febbraio si erano spaccati pubblicamente sul pacchetto Rc auto?

Forse è ancne per questo che il ministro Federica Guidi in due mesi e mezzo non ha ancora assegnato loro le deleghe…

 

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