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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

L’app che ti ricorda il Codice stradale di ogni Paese

in sintesi un articolo che leggo su SicurAuto

Si chiama Going Abroad (letteralmente “Andare all’Estero”), l’applicazione per smartphone che la Commissione Europea ha presentato alla vigilia dei grandi esodi estivi per fornire ai viaggiatori transfrontalieri tutte le informazioni utili sulla sicurezza stradale.

La Commissione Europea ha promosso l’app che semplifica la vita ai turisti e rende i viaggi più sicuri. Basta scegliere il Paese e lo smartphone vi dirà, ad esempio, quali sono i limiti di velocità da rispettare, quando e dove è obbligatorio il giubbotto ad alta visibilità o dove invece si pedala solo con il casco allacciato.

L’iniziativa intelligente pone un rimedio alle numerose e differenti norme che regolano il traffico sulle strade europee.

Basta pensare che il solo gilet ad alta visibilità è obbligatorio a bordo del veicolo dal 1 luglio in Germania mentre in Italia è obbligatorio indossarlo se si scende dall’auto di sera su strada extraurbana o autostrada.

In Svizzera, invece, i fari delle auto devono essere accesi anche di giorno, un obbligo che invece in Ucraina vale solo in inverno, anche se è meglio accenderli a prescindere per essere più visibili.

Going Abroad è già disponibile per iPhone e iPad, Android e Windows Phone in 22 lingue e fornisce tutte le risposte suddivise per argomenti e Paesi.

Ad esempio, ipotizzando di viaggiare verso la Slovacchia, il conducente (non neopatentato) scopre facilmente che si ferma a mangiare in Austria e non disdegna un bicchiere di vino, il suo tasso alcolemico non deve superare 0,5 g/l (come in Italia) e dovrà risultare completamente “pulito” ad un eventuale controllo della polizia slovacca una volta giunto a destinazione.

Se però decide di fare tappa in Ungheria o Repubblica Ceca, il Codice della Strada locale impone la tolleranza zero sull’alcol per i conducenti di qualsiasi categoria, siano essi professionisti, neopatentati o conducenti standard, proprio come in Slovacchia.

Lo stesso vale per l’utilizzo del casco in bicicletta, il mezzo più utilizzato dai turisti giunti nella località vacanziera, che in Italia è un accessorio facoltativo mentre è obbligatorio in Slovacchia fino a 16 anni fuori dai centri urbani, in Ungheria è obbligatorio per tutti dove il limite supera i 50 km/h e in Repubblica Ceca è una prescrizione valida solo per i minorenni.

 

 

 

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