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Le librerie da spiaggia di Legambiente

Viste le recenti statistiche circa il numero di italiani che leggono libri, verrebbe da pensare che pochi usufruiranno di questa iniziativa, tuttavia lo zoccolo duro dei lettori dirà la sua anche questa volta, perlomeno, lo spero.

Leggevo infatti che:

Le donne si confermano ancora maggiormente inclini sia alla lettura sia all’acquisto ma questo non basta: due terzi della popolazione Italiana sopra i 14 anni non compra libri.

Solo il 4% (ovvero due milioni di Italiani) compra circa un libro al mese e solo il 5% legge almeno 12 libri in un anno. Questi, i cosiddetti lettori forti, fanno da soli quasi il 40% del mercato editoriale italiano. Il dato si commenta da solo.

P.S. Se invece vuoi acquistare qualche libro usato (ma tenuto bene) pescando dalla mia libreria, clicca QUI

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leggo su Rinnovabili.it – Promuovere la cultura e restituire valore al territorio incentivando la lettura sotto l’ombrellone. Questo lo scopo di Librerie da spiaggia, l’iniziativa con cui Legambiente promuove la sistemazione di librerie negli stabilimenti balneari per creare un facile accesso alla lettura anche in spiaggia.

Partito nel 2012 sul litorale campano grazie a Legambiente Castellabate, il progetto ha visto coinvolte nella prima edizione una ventina di librerie, che poi nel 2013 sono diventate 50.

Quest’anno il progetto sbarca in Sardegna, Puglia e Calabria e precisamente nei comuni di Siniscola (NU), Polignano a Mare (BA), e Falerna (CZ); proprio su queste spiagge, infatti, turisti e cittadini potranno prendere in prestito gratuitamente un libro dagli scaffali, leggerlo, per poi riporlo una volta finito. L’obiettivo di Legambiente per questa terza edizione dell’iniziativa è quello di arrivare a quota 100 librerie.

“La vera forza di questo progetto – ha spiegato l’ideatore e coordinatore di Librerie da spiaggia, Pasquale Colella – risiede proprio nella natura anonima e gratuita del servizio. Lo scopo è far girare cultura diffondendo letture in maniera pratica e immediata, a prescindere da padroni e fruitori del libro.

Per questo il tutto rimane completamente autogestito: il libro si prende e si ripone prima di andar via. Il successo delle scorse stagioni conferma il carattere vincente della formula, che prevede l’incremento della lettura utilizzando prima di tutto i libri “dormienti” sugli scaffali di casa”.

 Soddisfatta anche la direttrice generale di Legambiente, Rossella Muroni, convinta che l’iniziativa aggiunga valore ai territori soprattutto al Sud, da cui è partita “per generare e produrre nuova bellezza coinvolgendo volontari e cittadini di tutte le età”.

 Negli stabilimenti balneari coinvolti nell’iniziativa saranno organizzati anche incontri, dibattiti e presentazioni di testi con la presenza degli autori; novità di quest’anno, Cityteller, l’app gratuita che consente di trovare direttamente dal cellulare o dal tablet la Libreria più vicina.

 

Un commento su “Le librerie da spiaggia di Legambiente

  1. Pingback: Dev’essere vero che molti italiani non capiscono quello che leggono… | Paoblog

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