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Roma, riparte “Bike to school”…

in sintesi un articolo che leggo su Rinnovabili.it ed una volta di più (Madamin, e non solo, mi capirà) mi chiedo se non era fattibile chiamare l’iniziativa A scuola in bici, tanto più che non si tratta di un’iniziativa nata all’estero e trapiantata in Italia, ma al contrario si legge che si tratta di un Esperimento tutto italiano.

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Lasciare la macchina a casa al mattino si può, anche solo una volta a settimana, e pure far saltare in sella i propri figli. Napoli, Torino, Genova, Trieste, Mestre, e presto anche Venezia: il Bike to School sta prendendo piede in tante città.

Esperimento tutto italiano che viaggia contro la velocità delle automobili, la frenetica quotidianità che sfreccia già dal mattino, e le strade spesso pericolose.

Ma per i figli, si sa, si pedalerebbe anche sulla luna. E poi gioca la fantasia. Alla Scuola tedesca, ad esempio, prima di mettersi al lavoro sui banchi di scuola, i bambini pedalano un’ora nel verde di Villa Pamphili.

Tutto è pronto dunque per il 19 settembre, quando, proprio durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2014 e in coincidenza con l’apertura delle scuole, riprenderà il Bike to School.

I soliti ci saranno, ma si aspettano anche adesioni dell’ultimo minuto per quella sana pedalata mattutina che unisce grandi e bambini in una Roma che può diventare ciclabile da quando si è piccoli così.

Caschetti colorati, pettorine e campanelli tintinnanti: eccoli i piccoli ciclisti romani protagonisti del Bike to School. Iniziativa tutta green verde nata lo scorso anno dalla volontà di genitori appassionati di bici che, per un giorno a settimana, hanno scelto di accompagnare i propri figli a scuola pedalando.

Stabilito un percorso base con due soste per prendere i bambini che vengono da altre strade, si segnala il tragitto alla rete del Bike to School per individuare altre famiglie ed eventuali volontari che vogliano aggregarsi alla carovana a pedali.

Tutto nasce lo scorso anno proprio a Roma nella scuola elementare Di Donato, all’Esquilino. Complice un’associazione genitori molto attiva, la passione per le bici e la volontà di far amare le due ruote ai piccini. A dar via al bel progetto è stata Anna Becchi, ciclista abituale e mamma.

Anche grazie alla rete di Salvaiciclisti ben radicata nella Capitale, il Bike to school sta coinvolgendo più di venti scuole.

Il Comune di Roma ci ha dato il patrocinio, fornendoci anche le pettorine”, spiega Anna Becchi

Presenti a quasi a tutte le iniziative anche la Polizia municipale, con gli occhi puntati sugli attraversamenti pedonali, e senza la macchina ad accompagnare il corteo.

Genitori appassionati e non necessariamente integralisti della bici: il Bike to School è stato accolto con entusiasmo da tante scuole, prima tra tutte la Pistelli, nel quartiere Prati. Lì la componente Salvaiciclisti non c’era, ma in un quartiere facilitato perché ricco di ciclabili, è stato il buon senso dei genitori a supportare l’iniziativa.

L’ostruzionismo talvolta c’è. In alcuni casi genitori e presidi sono stati contrari. Un supporto, quello di questi ultimi, che fa la differenza.

Servono i permessi per parcheggiare le bici nei cortili ma anche la volontà di diffondere il progetto, anche attraverso un’efficiente comunicazione scuola-famiglie.

 

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