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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Mense scolastiche: le regole, i costi e i controlli dei genitori.

un articolo di Roberto la Pira che leggo su Il Fatto Alimentare e che pubblico in sintesi (clicca QUI per la lettura integrale).

Viste le lamentele sulle mense scolastiche che mi hanno girato nel tempo alcune amiche, ritengo che la tematica possa interessare tutti i genitori.

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Con l’inizio dell’anno scolastico ha preso il via anche il servizio di ristorazione per gli studenti che frequentano a tempo pieno le scuole dell’infanzia delle primarie di primo grado e delle primarie di secondo grado.

Per controllare se il pasto è nutrizionalmente corretto. Altroconsumo ha messo a disposizione un test online attraverso il quale è possibile valutare se la dieta è equilibrata. Per avere l’esito basta inserire nel questionario le porzioni somministrate settimanalmente.

L’idea è interessante perchè la ristorazione scolastica rappresenta un  problema per molti allievi che rifiutano il pasto oppure lo consumano solo in parte. per questo motivo nelle scuole si registra uno spreco esagerato che raggiunge i massimi livelli della ristoraziono collettiva con indici di spreco che superano il 50%.

È legittimo chiedersi come mai in mensa i ragazzi mangiano così poco e  perché nella ristorazione aziendale le cose funzionano diversamente.

La ristorazione scolastica è un servizio difficile da gestire per diversi motivi legati a tanti fattori: pregiudizi dei genitori, disponibilita economiche dei comuni scarse, capitolati fatti male strutture non adeguate e regolamenti che limitano l’introduzione di novità in grado di migliorare la situazione.

Un ruolo decisivo del malcontento e correlato alle condizioni ambientali, al poco tempo a disposizione, all’eccessiva rumorosità dei locali, all’affollamento, alla scomodità degli sgabelli, alla scarsa disciplina delle classi….

C’è poi l’educazione alimentare ricevuta in famiglia e la mancanza di appetito causato da merendine troppo abbondanti date ai ragazzi da genitori troppo zelanti. È importante valutare anche il grado di soddisfazione dei bambini.

Un ruolo importante spetta alle Commissioni mensa che attraverso sopralluoghi nei centri cottura e nelle scuole devono controllare le clausole contrattuali dei contratti e la corretta applicazione delle norme igienico-sanitarie.

Purtroppo spesso questi genitori hanno tanta buona volontà ma scarse conoscenze tecniche, per cui trasformano piccoli incidenti in occasioni di scontro e di conflitto con le amministrazioni e con le societa di gestione.

Per effettuare questi controlli sarebbe meglio avere un’infarinatura generale del settore e procurarsi copia dei capitolati e delle tabelle merceologiche, oltre alle informazioni su tabelle dietetiche, alimenti, legislazione…

Risolvere queste criticità è complicato perché spesso le strutture sono difficili da gestire essendo coordinate dall’ente pubblico e dall’esistenza di norme e regolamenti che limitano l’introduzione di novità in grado di migliorare la situazione.

Un altro elemento da considerare è il costo del pasto, che ormai ha raggiunto livelli di tutto rispetto. Il pranzo scolastico convenzionale ottenuto da materie prime di buona qualità ha un costo variabile da 4,2 a 5,0 €, considerando la mano d’opera e la gestione.

Nei comuni dove si usano solo materie prime biologiche, comprese le carni e le uova l’importo lievita di 1,30 € circa arrivando così a un intervallo variabile da  5,5 a 6,30 €.

Ai membri delle Commissioni mensa consigliamo la lettura di due documenti (Linee di indirizzo della ristorazione scolastica redatto dal Ministero della salute nel 2010 e Linee guida per la valutazione della qualita della ristorazione scolastica  del 2012) che forniscono molti elementi utili per eseguire i controlli sul campo e fissano criteri precisi sulla frequenza dei vari piatti del menu e sull’apporto di calorie per ogni pasto differenzianto per età (vedi tabella 1 e 2 in fondo).

Le regole sono tante e a volte le decisioni da prendere sono impegnative, ecco uno schema che abbiamo redatto con Corrado Giannone di UL-CONAL che da anni si occupa di ristorazione scolastica nelle scuole… >  clicca QUI per continuare la lettura

 

 

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