Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Dal 1° ottobre, se devi effettuare un pagamento tramite F24, le cose cambiano.

web00un articolo che leggo su Altroconsumo che mi fa subito pensare ad esempio alle persone anziane (ma non solo loro) che non hanno dimistichezza con internet.

Va da sè che dovranno rivolgersi ad un intermediario, che difficilmente lavorerà gratis ed allora si dovrà pagare un terzo soggetto per poter pagare le tasse?

E gli altri dovranno confidare sul perfetto funzionamento dei siti istituzionali, che spesso vanno in tilt proprio in prossimità delle scadenze.

Ben venga un’alternativa telematica, ma con la rete attuale e l’arretratezza digitale di cui soffre il paese, forse dovremmo per l’appunto avere un’alternativa e non un obbligo.

* * *

Da mercoledì 1° ottobre, se devi effettuare un pagamento tramite F24, le cose cambiano.

Per importi superiori ai 1.000 euro o se utilizzi crediti d’imposta in compensazione, infatti, non dovrai più recarti fisicamente in banca, in posta o presso uno sportello di Equitalia, ma dovrai utilizzare esclusivamente i servizi telematici.

I versamenti online possono essere effettuati sia direttamente che tramite gli intermediari abilitati.

Direttamente

Mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali

Utilizzando i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane o i servizi di remote banking (cbi) offerti dal sistema bancario.

Tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf..)

Gli intermediari aderiscono a una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate

Si avvalgono dei servizi online offerti dalle banche e da Poste Italiane.

Il pagamento con un F24 cartaceo potrà ancora essere effettuato presso le banche, le poste o gli sportelli di Equitalia solo da chi non è titolare di partita Iva se dovrà pagare, senza compensazioni, un modello unificato di importo inferiore o pari a 1.000 euro.

Dovranno attivarsi il prima possibile le persone che hanno ricevuto dai propri consulenti le deleghe cartacee di pagamento per la rateizzazione di Unico, in scadenza il 31 ottobre e il 1° dicembre, ovvero quelli che dovranno pagare l’acconto Tasi il 16 ottobre (sempre nel caso in cui l’F24 superi i 1.000 euro).

Ricorda che i servizi internet delle banche e delle Poste non possono essere utilizzati se, per effetto delle compensazioni, il saldo finale del modello F24 è superiore ai 1.000 euro. In questo caso sarà possibile utilizzare solo i servizi telematici delle Entrate.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: