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Farmaci che scompaiono e riappaiono con prezzi alle stelle

farmaciaun articolo che leggo su Altroconsumo che integro con il link alla puntata di inizi febbraio di Mi Manda Rai 3 che è stata dedicata a questo argomento; consiglio la visione, dato che si è riusciti ad affrontare in maniera concreta il problema con le parti interessate.

* * *

Quante volte ti è capitato di andare in farmacia e sentirti dire che il farmaco che ti hanno prescritto non è disponibile o, addirittura, introvabile? La scena si ripete sempre più spesso nelle farmacie di tutta Italia.

E i medicinali che mancano all’appello sono praticamente di ogni tipo: antibiotici, antidepressivi, farmaci per l’emicrania, antitumorali, antiasmatici, antiepilettici.

Una lista che, come abbiamo dimostrato nella nostra inchiesta, col passare del tempo si fa sempre più lunga e che include moltissimi farmaci di classe A, ovvero quelli ritenuti essenziali nella cura delle malattie e che per questo sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.

E quello che preoccupa di più è che molti dei medicinali irreperibili sono “unici”, cioè senza alternativa.

Le ragioni sono diverse e, quando si chiamano in causa i diversi attori che compongono la filiera del farmaco, comincia lo scaricabarile.

I grossisti puntano il dito verso le case farmaceutiche, che contingenterebbero la produzione dei loro medicinali nel nostro Paese a vantaggio di mercati esteri più redditizi.

Le aziende farmaceutiche accusano i distributori all’ingrosso, sempre più dediti al business del parallel trade: esportano farmaci dall’Italia, dove mediamente i prezzi dei farmaci di classe A sono più bassi, in Paesi dove i prezzi degli stessi medicinali sono più alti.

Quella del commercio parallelo è un’attività del tutto legale e che in Europa sfiora i 5 miliardi e mezzo di euro: questa pratica, però, mina il diritto alle cure dei cittadini residenti nei Paesi da cui i farmaci fuggono.

Non va dimenticato il campo dei traffici illeciti: capita, infatti, che in seguito a una falsificazione dei documenti, i farmaci vengano reintrodotti nella catena distributiva di altri Paesi europei.

Con quali armi si sta combattendo il problema?

Il ministero della Salute, in verità, ha tentato di mettere un argine alla fuga dei farmaci.

Lo scorso giugno, infatti, è stato emanato un provvedimento che impone ai distributori che esportano di garantire comunque un assortimento permanente di medicinali sufficiente a rispondere alle esigenze delle zone da loro servite e di provvedere alla consegna delle forniture richieste in tempi brevissimi su tutto il territorio nazionale. Il decreto ha anche formalizzato la procedura che devono seguire i farmacisti per segnalare le carenze da loro riscontrate.

Dopo aver raccolto 170 testimonianze da parte dei cittadini, abbiamo inviato una segnalazione al ministero della Salute e ai vertici di AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco.

Abbiamo segnalato 53 medicinali non inclusi nella lista stilata dall’Aifa e abbiamo chiesto chiarimenti sulla maggiorazione del prezzo di alcuni farmaci, ricomparsi sugli scaffali con prezzi 10-12 volte più alti.

Continuiamo a raccogliere le vostre segnalazioni: se hai o hai avuto di recente difficoltà nel procurarti un farmaco, ti chiediamo di segnalarcelo.

 

 

Un commento su “Farmaci che scompaiono e riappaiono con prezzi alle stelle

  1. Poppea
    30 settembre 2014

    Ieri mia madre ha speso 25 euro in farmacia, premetto che lei DOVREBBE essere esente ma ora si paga il ticket anche sui generici, per cui 13,00 euro di ticket più un farmaco per la cervicale non mutuabile fatti il conto….

    Per cui quando sente di medicinali mandati all’estero ai bisognosi giustamente si incazza.

I commenti sono chiusi.

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