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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Nuova vita per vestiti, scarpe e libri con lo scambio gratuito

Da un paio di mesi sono iscritto a Te lo regalo se vieni a prenderlo (Be New People) e sono riuscito a piazzare una periferica del PC che non utilizzavo più.

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Per quel che mi riguarda, dover buttare un oggetto funzionante ma che non utilizzi più,  è uno spreco assurdo, molto meglio regalarlo ad una persona che lo potrebbe utilizzare.

Spiegano infatti sul sito che:

Lo scopo di questo progetto é quello di regalare oggetti che possono essere riutilizzati. Il fine é quello di diminuire l’inquinamento evitando le discariche; dove spesso si trovano oggetti funzionanti o ancora in ottimo stato.

Pensiamo a quanti beni inutilizzati abbiamo nelle nostre case e potrebbero essere utili ad altre persone? Possiamo costruire un contesto più collaborativo e socialmente evoluto, contrapposto al modello competitivo a cui siamo stati educati.

L’unica cosa che trovo seccante sono quegli utenti che ti contattano e poi quando gli rispondi, non si fanno più sentire. Credo che molti siano vittime del click facile che mal si sposa con un minimo di educazione e rispetto verso l’altro.

Tra l’altro nel sito c’è il meccanismo della prenotazione ovvero se ci sono molti utenti che sono interessati all’oggetto, ne scegli uno cui regalarlo, escludendo di fatto gli altri. E’ oltremodo seccante quindi che la persona scelta non si faccia sentire, cosa questa che danneggia chi sarebbe veramente interessato.

Ad esempio ho in vetrina un masterizzatore esterno per dvd chiesto da 5 persone, ma nessuna di loro ha poi risposto al messaggio inviato. Mah... 😦

Se lo vuoi tu, eccolo qua

Ieri ho letto su E-R Consumatori di Second Life: l’esperienza bolognese dell’area del riuso e dello scambio gratuito funziona. Oltre 150mila oggetti hanno trovato una nuova vita.

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Indumenti, scarpe, vestiti, borse (il 42% delle entrate e il 41% delle uscite). Materiale culturale, libri, CD, dvd, vinili (il 19% delle entrate e il 18% delle uscite).

A 3 anni dalla sua nascita, Second Life l’area del riuso della città di Bologna, il luogo dove gli oggetti usati acquistano una nuova vita, ha ricevuto quasi 152.000 oggetti e ne ha rimessi in circolo più di 143.000, con un volume di scambio in continuo aumento, indice del successo dell’idea iniziale.

“E’ stato soprattutto l’uso dei libri quello che ci ha piacevolmente sorpreso – ha spiegato Zeno Gobetti coordinatore indicato dal SIC, Consorzio cooperative sociali a cui il Comune ha affidato la gestione della struttura tramite convenzione – perché se all’inizio i cittadini li prendevano solamente, a poco a poco hanno cominciato anche a restituirli una volta letti. Tra i bolognesi sembra aver preso piede, insomma, una vera e propria cultura del riuso degli oggetti”.

A Second Life i residenti nel territorio comunale, scuole, associazioni, enti no-profit autorizzati dal Comune di Bologna possono scambiarsi liberamente e gratuitamente qualunque oggetto di casa purché sia in buono stato.

Second life si trova in via Marco Emilio Lepido 186/187, è aperta martedì e giovedì dalle 14 alle 18, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (tel. 320 8461975 – email: secondlife@comune.bologna.it).

L’approfondimento di E-R Ambiente su Second Life

 

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