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Auto cittadine: tanta praticità, ma poco comfort

lenteun articolo che leggo su Altroconsumo e dal quale dissento in parte, non per i contenuti in sè, ma per l’impostazione.

Leggo che hanno il bagagliaio piccolo e che al di fuori dell’ambito urbano le loro prestazioni e la comodità di viaggio non sono paragonabili a quelle delle vetture più grandi. 

Quest’ultima affermazione è ovvia, ma d’altro canto sarebbe come dire che chi ha una berlina non riesce ad andare fuoristrada. 😉

Ogni vettura è prodotta per circolare in un ambito preciso, va da sè che se compri un’auto di 3 metri o poco più, avrai l’agilità e la facilità di parcheggio a discapito di altre prestazioni.

Per quanto riguarda il bagagliaio, è sicuramente vero che le ridotte dimensioni dell’auto sfociano in un bagagliaio piccolo,  ma è anche vero che bisogna saper caricare i bagagli ed anche la spesa.

Ho la Smart dal 2007 (ad oggi 111.800 km) e la utilizzo sia in ambito urbano sia per gli spostamenti extraurbani & autostradali e ci andiamo in vacanza (non parlo di un fine settimana, ma di periodi da 8 giorni in su) con bagagli per due.

La Signora K riesce a gestire al meglio il riempimento dei due trolley che integriamo con un paio di zaini ed un borsone. E sfruttando al meglio il bagagliaio (e lo scomparto nella ribaltina) oltre che lo spazio dietro ai sedili, riusciamo a fare le vancaze senza rinunciare a nulla.

Se si considera poi che andiamo sempre in montagna, va da sè che il bagaglio è più complesso rispetto a quello che si avrebbe per una vacanza al mare, dovendo gestire abbigliamento leggero e pesante, scarponi, ecc.

La spesa … leggo di qualche busta della spesa, qualche borsa e nulla più.

Noi facciamo la spesa una volta alla settimana e riusciamo a stivare 3 borse della spesa (non i sacchetti di plastica o shopper, ma le borse riciclabili, più grosse) e 1-2 cestelli d’acqua.

In realtà da alcuni anni abbiamo abolito il consumo d’acqua in bottiglia, per cui oltre che a ridurre la produzione di rifiuti, abbiamo maggior spazio nel bagagliaio. 😉

Io faccio riferimento alla Smart, tuttavia i miei genitori hanno una Toyota Aygo (del 2011) e fanno la spesa senza problemi.

Certi limiti sono sotto gli occhi, ad esempio la Smart ha un confort di marcia scomodo se deve gestire buche, caditoie e pavè, ma in ogni caso in autostrada ci piazziamo nella nostra prima corsia, deserta si sa, a 110 kmh. e si va via lisci.

E se serve un pò di sprint, il turbo da 94 Cv fa il suo dovere nei sorpassi.

Il vero problema è l’approccio degli automobilisti. Leggevo tempo fa di un automobilista che lamentava di non riuscire a stare nella Smart causa la sua altezza.

Io sono 1,85 e ci sto benissimo, ma la domanda è un’altra: l’auto l’hai comprata a scatola chiusa?

Non sei mai salito, non hai fatto magari una prova su strada? E non ti sei accorto che non eri comodo?

Altri si sono lamentati che ha due posti; vedi te, è la sua caratteristica principale unitamente alla lunghezza ridotta.

Ti fai i tuoi conti e poi decidi, ma non puoi lamentarti del fatto che abbia solo due posti. E’ una scelta personale.

L’unico problema, non indifferente, è il prezzo elevato, giustificato solo in parte, soprattutto considerando che se peschi dalla lista degli accessori, spesso molto utili, ti pelano vivo.

Nella nuova Smart, ad esempio, la radio digitale costa 307 €; la Jeep, nel suo nuovo modello, (un’auto da 44.000 €) la offre a 100 €.

Nonostante il prezzo pagato a suo tempo, sono però molto soddisfatto della Smart nel suo complesso, pur conscio del problema dei consumi troppo alti e dello scarso confort nelle condizioni già citate.

Ma le auto cittadine del test (tu chiamale city car, se ti va) sono altre, con lunghezze maggiori, con 4 posti, ecc… siamo sicuri di non pretendere sempre troppo?

Cosa vogliamo? Un’auto di grande abitabilità, sicuyra, che consumi pochissimo, costi poco, non si rompa mai … e poi? Che si lavi da sola?

La breve premessa è finita 😀 ma visto che si parla delle versioni a metano o Gpl, metto una pulce nell’orecchio per quanto riguarda le Opel Gpl: I problemi della Opel Corsa gpl tech

* * *

Le “city car”, auto da città per eccellenza, sono di piccole dimensioni e ideali per affrontare il traffico cittadino, accompagnare i figli a scuola o andare a fare spese. Sono spesso la seconda auto delle famiglie, ma sono una buona alternativa per neopatentati o per giovani coppie.

Nel nostro test abbiamo messo alla prova nove modelli di utilitarie però siamo giunti alla conclusione che, al di fuori dell’ambito urbano, le loro prestazioni e la comodità di viaggio non sono paragonabili a quelle delle vetture più grandi.

Sotto molti punti di vista le city car si assomigliano tutte: sono pratiche in città e facili da parcheggiare grazie alle dimensioni compatte. Tuttavia proprio questo aspetto comporta una riduzione consistente degli spazi destinati al bagagliaio.

Concepite per l’utilizzo cittadino queste auto puntano sull’agilità, purtroppo a spese del comfort: il bagagliaio interno può contenere qualche busta della spesa, qualche borsa e nulla più.

Queste utilitarie possiedono un optional molto interessante: si tratta del sistema di frenata automatica di emergenza urbana Autonomous Emergency Braking (AEB), molto utile per evitare i tipici tamponamenti urbani a velocità inferiori a 20-30 km/h. Questo dispositivo è molto utile e consigliamo di installarlo al momento dell’acquisto.

Oltre che a benzina queste auto sono prodotte anche nelle varianti GPL e metano. I costi del carburante variano notevolmente tra le varianti.

Su una percorrenza di 100 km, infatti, calcolando i consumi sulla base dei costi medi dei carburanti rilevati a novembre 2014, è risultato che il costo medio per le auto a GPL è di 7 euro, 3.8 euro per quelle a metano e ben 11 euro per le auto a benzina.

Risparmi notevoli che, però, vanno valutati in ragione del fatto che le vetture a GPL e a metano comporteranno una spesa maggiore per l’acquisto e la successiva per la manutenzione.

 

2 commenti su “Auto cittadine: tanta praticità, ma poco comfort

  1. Poppea
    11 febbraio 2015

    Be’ diciamo che qualche limite lo ha, quando Loriana aveva la smart le ho portato una tavola di compensato sulla quale avrebbe dovuto farci un decoupage, non c’è stato verso di metterla in auto, ho dovuto portargliela io a casa

    • Paoblog
      11 febbraio 2015

      certo, ma sono limiti logici che si sanno prima di comprare l’auto… sennò è come girare in bici e lamentarsi che c’è un solo sellino 😉

I commenti sono chiusi.

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