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Uno smartphone alternativo: il Blackphone

un articolo che leggo su Altroconsumo

Sperando di capitalizzare l’attenzione che il grande pubblico dedica al tema delle intercettazioni telefoniche, un’azienda svizzera ha lanciato il Blackphone, uno smartphone che incita a “riprendere il controllo della propria privacy”.

Tutto punta a dare l’impressione della segretezza, a partire dal nome del sistema operativo, Private OS (una derivazione di Android priva di accesso al Play Store) e dalle app per la comunicazione crittografata: Silent Phone, Silent Text, Silent Contacts.

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Il reale funzionamento del telefono però ci fa sorgere più di una perplessità.

Per esempio, le telefonate tra un Blackphone e un telefono normale restano intercettabili e nella mail non vengono impostati per default i classici protocolli di protezione come SSL.

Va detto, inoltre, che le “Silent app” possono anche essere installate su un normale smartphone Android.

Sicurezza a parte, la qualità del telefono è tutt’altro che esaltante, in particolare risultano deludenti la prestazione della batteria e la qualità della fotocamera e questo ci porta al nostro giudizio complessivo: per gli utenti comuni è un apparecchio privo di interesse.

Si può acquistare solo sul sito al prezzo di 629 dollari.

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 marzo 2015 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Tecnologia, Scienza, Web & C. con tag , , , , .
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