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La crisi della Grande Milano – Pisapia: si rischia il fallimento

Qualche giorno fa  leggevo un articolo nel quale il Sindaco di Milano annunciava un buco di bilancio che non si riesce a chiudere:

La crisi della Grande Milano – Pisapia: si rischia il fallimento – Vertice di emergenza con il sindaco a Roma: buco incolmabile da 90 milioni di euro.

Poche entrate, scarsissime leve fiscali e spese incomprimibili come quelle del personale … con la conseguenza che a rischio ci sono servizi essenziali come gli aiuti per le persone disabili, per le scuole, per le strade. Ma anche la gestione di un gioiellino come l’Idroscalo. 

C’è poi da considerare poi il paradosso di un federalismo che va al contrario:

…c’è la voce dei trasferimenti dalla Città metropolitana allo Stato. Avete letto bene. Non trasferimenti dello Stato alla Città metropolitana, ma il contrario.

In buona parte sono i proventi delle imposte provinciali (come l’imposta di trascrizione dell’auto e l’aliquota della rc auto) che finiscono a Roma: 150 milioni di euro, pari al 42 per cento delle entrate fissate a 360 milioni di euro.

«È un vero e proprio paradosso. Non esiste che un ente territoriale concorra alle risorse dello Stato – continua Romano* – è l’esatto contrario del federalismo».

(* sindaco di Rho e assessore al Bilancio della nuova Città metropolitana)

A peggiorare la situazione è che in un momento di crisi prolungata come questo, le immatricolazioni sono calate e soprattutto il mercato si rivolge al segmento più basso dei modelli penalizzando così le già scarse entrate della Città metropolitana.

Viene citato il calo delle immatricolazioni in calo, però ci si dimentica di sottolineare ad esempio che per il passaggio di proprietà di un’auto usata che vale poche migliaia di € ti sfilino dal portafoglio quasi 400 €.

Tasse

Sarà un affare incassare dai sudditi un mucchietto di € in Bolli ed Imposte (per un passaggio di carte) e contribuire a bloccare e/o rallentare l’attività di un’intero settore?

D’altro canto il tutto va a braccetto con i 95 € che chiede la Camera di Commercio per cambiare un indirizzo in un computer.  😉

…così come ad Imposte e Diritti che quasi superano i costi profesionali per la spedizione del bilancio.

Leggi: Arriva la fattura per la presentazione del bilancio, ma Imposte, Diritti ed Iva …

Resta il fatto che al di là delle immatricolazioni di auto in diminuzione, in ogni caso le entrate sono destinate a calare sempre più, considerando quante aziende ed attività commerciali chiudono con conseguente calo del gettito fiscale, sia livello nazionale sia locale.

Leggi: Sempre più difficile lavorare, se i fornitori chiudono a raffica…

fallimento

Se poi aggiungiamo che i nostri capaci amministratori ignorano l’esistenza dell’Effetto Laffer, va da sè che i buchi di bilancio possono solo allargarsi, come peraltro capita ai bilanci delle famiglie.

Tratto dal post  Meno consumi = più tasse (ma occhio all’Effetto Laffer) scritto nel 2013:

Aggiungerei la domanda posta nei giorni scorsi sul Gruppo FB ovvero preso atto che nei primi mesi del 2013 hanno chiuso 10.000 negozi, va da sè che il gettito fiscale si ridurrà ulteriormente. Chi pagherà le mancate entrate?

I sopravvissuti, ritengo, il cui numero però diminuirà sempre più, facendo calare ulteriormente le entrate e nel contempo distruggendo l’intera economia e lasciando una società impoverita e senza speranze per il futuro.

A quanto pare i nostri governanti, che siano tecnici o politici poco cambia,  non riescono a fare questo ragionamento, ma è ancor più grave è che i Tecnici non conoscano l’effetto Laffer (dal nome dell’economista americano che lo ideò negli anni ’80)

Visto da questa parte della barricata, vien da dire che una tassa tira l’altra e ad ogni cambio di Ministro cambiano nome ed aumentano pure le aliquote; vedi Ici ed Imu e Tasi, Tarsu e Tari, e via dicendo… e mi immagino cosa succederà in futuro con le nuove rendite catastali.

Leggi: Arriva la Cosap e ci alleggerisce di qualche centinaio di € ….

 

Un commento su “La crisi della Grande Milano – Pisapia: si rischia il fallimento

  1. IlPrincipeBrutto
    26 giugno 2015

    E con il pareggio di bilancio adesso scritto nella Costituzione, le cose non potranno certo migliorare (gli effetti nefasti di quella modifica cominciano a vedersi, come dimostrano le recenti sentenza della Corte Costituzionale).
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe

I commenti sono chiusi.

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