Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Tunisia: quali sono i tuoi diritti se hai prenotato una vacanza

“Non essendoci un’indicazione ufficiale del Ministero che vieta di viaggiare in Tunisia non puoi giustificare l’annullamento del viaggio per causa di forza maggiore e quindi poter recedere dal contratto senza che l’applicazione di penali. “

Ieri al TG regionale (Lombardia) hanno detto che le agenzie lombarde non faranno pagare penali per l’annullamento del viaggio. In merito, leggi questo articolo.

Per quanto riguarda il Ministero mi sembra che applichino la politica del pararsi il c…osiddetto.

Non alzano il livello di allerta, ma ti dicono di stare attento; se non fosse che un attacco terroristico non è prevedibile, perlomeno non da un turista; forse il Ministero dovrebbe prendersi le sue responsabilità e decidere, in un senso o nell’altro.

Ho sentito però che il Ministero britannico ha parlato di massima allerta e di una situazione che potrebbe ripetersi ed ho letto che alcuni tour operator britannici come Thomson Holidays e First Choice, a differenza di quelli italiani, hanno completamente bloccato le prenotazioni per la Tunisia.

Mi spiace per la Tunisia, alla quale un blocco del turismo proprio adesso, causerà danni notevoli, e li farà proprio ai musulmani che non c’entrano con questa politica del terrore, d’altro canto come fai ad andare in vacanza con il timore che arrivi uno con un’AK-47?

turismo

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

Il Ministero degli Esteri non sconsiglia di partire, anche se si è innalzato il livello di allerta nelle zone turistiche, ma raccomanda assoluta prudenza. La situazione è in continua evoluzione: affidati alle indicazioni ufficiali fornite dalle autorità governative sul sito Viaggiare Sicuri.

Se vuoi partire devi soprattutto collaborare con le autorità locali, seguendo le loro indicazioni, ed è meglio registrare la vacanza nella sezione Dove siamo nel Mondo e alla sede diplomatica italiana a Tunisi, inviando un’e-mail all’indirizzo ambitalia.tunisi@esteri.it.

Il Ministero raccomanda inoltre la massima cautela per quanto riguarda le escursioni all’interno del territorio tunisino: affidati solo a tour operator professionali che rispettino le norme di sicurezza dettate dalle autorità competenti, partecipa in gruppi numerosi e non viaggiare di notte.

In caso di urgente necessità contatta l’Ambasciata d’Italia a Tunisi allo 0021698301496 o la sala operativa dell’Unità di Crisi allo 0636225

* * *

un comunicato dell’Unione Nazionale Consumatori

Gli avvisi della Farnesina sul sito www.viaggiaresicuri.it, dopo quanto accaduto in Tunisia, non sconsigliano ancora le partenze verso quel Paese.

Sorprende che, mentre per altre nazioni, come ad esempio lo Yemen, l’avviso è perentorio (“E’ assolutamente sconsigliato, in questo particolare momento, recarsi in Yemen”) per la Tunisia si dice solo di “esercitare la massima prudenza e attenersi alle indicazioni delle autorità locali” “osservare massima cautela ed elevare la soglia di vigilanza nella frequentazione di luoghi pubblici” oppure “non attraversare zone isolate del Paese”. Decisamente troppo poco!

Sempre sul sito del Ministero segue un lungo elenco di località sconsigliate: “è fortemente sconsigliato avvicinarsi ai valichi di frontiera con la Libia e, più in generale, al confine con quel Paese e nell’area di Tataouine”;  “è altresì sconsigliato di effettuare spostamenti ed escursioni anche nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria”; “sconsigliabili” i viaggi  a Douz e Souk Lahad (Governatorato di Kebili) e così via.

Peccato che, come dice lo stesso avviso della Farnesina: “le Autorità di sicurezza tunisine hanno ulteriormente innalzato il livello di allerta terrorismo in tutto il Paese, in particolare nelle aree ad elevata presenza turistica.

Tutto il Paese, quindi, non solo alcune località.

Ha, poi, dell’incredibile l’avviso relativo a Sousse: “si consiglia di evitare anche i sobborghi delle città di Sousse e Sfax”. Ci saremmo aspettato ben più di un consiglio bonario!

L’Unione Nazionale Consumatori chiede, quindi, al ministero degli Esteri di modificare immediatamente gli avvisi, riservandosi, in difetto, azioni legali a tutela della difesa dell’incolumità degli italiani.

“Non è la prima volta che la Farnesina, invece di rischiare di peccare in prudenza, per proteggere maggiormente i nostri connazionali, minimizza i rischi, con colpevoli ritardi”, ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

Innumerevoli i precedenti: Turchia nel 2003 (attentati), Maldive nel dicembre 2004 (tsunami), bombe a Londra nel luglio 2005, Dahab nell’aprile 2006, Giamaica nell’agosto 2007 (uragano), Kenia nel dicembre 2007, Messico nell’aprile 2009 (influenza suina), Libia, Egitto (rivoluzione) e Giappone (centrale nucleare) nel 2011.

L’associazione ricorda ai turisti che non vogliono più partire per la Tunisia, quanto prevede la legge, ossia il Codice del Turismo (Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79), all’art. 42: in caso di pacchetto turistico, il consumatore che non vuole più partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato.

Non si tratta, infatti, di una rinuncia volontaria, ossia di “colpa del turista”, ma di una causa di forza maggiore. Per questo il turista ha diritto al rimborso integrale, salvo decida (è una sua facoltà, non un obbligo) di accettare in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus.

Se sceglie il rimborso, la somma di denaro già corrisposta deve essergli restituita entro sette giorni lavorativi dal recesso. Non ha diritto, invece, ad un risarcimento del danno, essendo un caso di forza maggiore.

Ricordiamo che anche senza lo sconsiglio della Farnesina, i tour operator sono tenuti a offrire soluzioni alternative, evitando di approfittare di una situazione così grave; i consumatori che avessero bisogno di assistenza, possono contattare i nostri consulenti attraverso lo sportello dedicato al Turismo sul nostro sito www.consumatori.it.

 

 

2 commenti su “Tunisia: quali sono i tuoi diritti se hai prenotato una vacanza

  1. Don
    30 giugno 2015

    La sorella della mia collega che doveva partire in viaggio di nozze ha avuto rimborso di tutto perché pare che la Farnesina abbia bloccato i viaggi

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: