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I Nas rilevano irregolarità su analisi e controlli per avicoli contaminati da salmonella

pollice giùScusate la battuta involontaria, ma conoscendo i miei polli, so già che questo post farà saltare in aria l’amica Madamin che operando nel campo della ristorazione deve (giustamente) osservare numerose regole inerenti la sicurezza alimentare ed è quindi soggetta ad ispezioni da parte dell’Asl

Va da sè questi obblighi assorbono risorse economiche ed umane, per cui al piccolo girano le scatole quando tocca con mano che altre aziende, ben più grandi e con strutture all’altezza del compito, cercano scorciatoie che, peraltro, vanno a danno del consumatore* e della salute pubblica.

* Ricordiamoci che il consumatore è un cliente pagante, per cui ancor prima che per gli obblighi di legge, è un dovere per le aziende fornire prodotti di buona qualità.

Sennò non lamentatevi poi del calo del fatturato che una vicenda come questa, se confermata in ogni suo punto, potrebbe causare.

Questo articolo che leggo su Il Fatto Alimentare per quel che mi riguarda è fonte di preoccupazione, visto che la sicurezza alimentare non è un problema da prendere sottogamba e se non possiamo fidarci dei controlli dei veterinari dell’Ausl, va da sè che tutto il sistema che tutela la sicurezza alimentare, va a gambe all’aria.

Il fatto che anche alcuni dirigenti dell’azienda siano indagati conferma il fatto che i veterinari non agiscono in maniera illecita per sport e non è la prima volta che dei veterinari dell’Ausl sono convolti in controlli di questo tipo, a testimonianza che le mele marce sono in ogni settore, tuttavia sei veterinari indagati non sono pochi.

Leggo che:

Amadori sostiene cheil coinvolgimento dei funzionari dell’azienda riguarda esclusivamente aspetti formali che nulla hanno a che fare con le caratteristiche di salubrità e sicurezza dei prodotti”.

Ma ha ragione anche il Fatto Alimentare quando precisa che:

Questa dichiarazione sembra decisamente azzardata se si considera che l’indagine è partita proprio da un problema di contaminazione batterica su prodotti in vendita.

E viste le risultanze delle indagini:

irregolarità nella conduzione dell’attività industriale, inadempimenti e violazioni a carico dei vari veterinari pubblici incaricati del controllo e della vigilanza sanitaria.

vien da pensare che siamo di fronte non a qualche episodio di scorrettezza, ma ad un Sistema.

Ulteriore fonte di preoccupazione è il fatto che l’indagine sia partita nel 2014 ed i provvedimenti siano stati presi a metà 2015; e nel corso di questi mesi?

L’azienda ha commercializzato prodotti non conformi oppure che?

Domanda che mi faccio da semplice consumatore, ma che a quanto pare è condivisa anche dall’autrice dell’articolo che si chiede se:

L’ultimo punto da chiarire è se le autorità sanitarie, dopo avere rilevato l’elevata contaminazione da Salmonella hanno informato Amadori e se a questo punto sia stata avviata una campagna di ritiro dei prodotti come prevede la legge.

Per quanto riguarda la Salmonella, ha generalmente un decorso breve e termina con la guarigione, ma non è da sottovalutare in soggetti più a rischio come bambini e anziani.

 

 

 

Un commento su “I Nas rilevano irregolarità su analisi e controlli per avicoli contaminati da salmonella

  1. Morbida Dolcezza
    15 luglio 2015

    Ma che bastardi! Questa gente non la deve passare liscia.

I commenti sono chiusi.

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