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Supermercati, scegliere bene per risparmiare (ma il prezzo non è tutto, secondo me)

lentein sintesi un articolo di Altroconsumo che spiega i risultati dell’indagine annuale sui supermercati, basata su rilevazioni effettuate in 885 punti vendita.

Per quel che mi riguarda alterno la spesa fra tre supermercati: Esselunga – Coop – U2 e come capirete, resto dell’idea che anche in questo caso il prezzo non è tutto (leggi: Utenze gas & luce: il miglior prezzo non è l’unico parametro da considerare), fermo restando che non ho soldi da buttare.

Esselunga è il punto vendita di riferimento nel mio comune, grandi spazi, parcheggio coperto e non, grande assortimento ed ultimamente hanno attivato il palmare per fare la spesa da soli, saltando la cassa.

C’è da dire però che i prezzi negli ultimi anni sono aumentati in maniera netta. Ad esempio il caffè in grani Illy da 250 gr. costa € 6,69 contro gli € 5,85 di Unes; in seconda battuta c’e da dire che la frutta e la verdura sono di qualità scadente ovvero bella a vadersi, ma in quanto al gusto… 😦

La scelta di Coop è scaturita dal tentativo di abbinare l’etica agli acquisti (leggi > Etica & coerenza ovvero sono migrato da Esselunga a Coop…); nel complesso i prezzi sono migliori di Esselunga, ma peggiori rispetto ad U2, con le alcune eccezioni.

Nel corso del 2015 siamo andati all’U2 sia perchè era in prima posizione nell’indagine di Altroconsumo, sia perchè avendo vinto alcune centinaia di € di buoni spesa, all’U2 era facile spenderli senza le assurde e pretestuose limitazioni inventate da Simply.

Nello specifico puoi leggere la mia valutazione in questo post > Si riesce a fare la spesa abbinando Etica & Convenienza?, ma dopo mesi di spesa da U2 c’è da dire che il risparmio si tocca con mano, anche se il punto vendita nel mio comune è piuttosto piccolo e l’assortimento non è sempre dei migliori.

In compenso la frutta e la verdura sono le migliori, rispetto agli altri supermercati provati, ed in agosto siamo riusciti a non soffrire troppo la mancanza del servizio di Cortilia (Leggi: Se ti abitui a mangiare “certa” verdura, è difficile ritornare a “quella” del supermercato)

Leggo che U2 è stata penalizzata perchè ha un assortimento inferiore, il che è vero, però tutto sommato più è alto l’assortimento e più prodotto devi mettere a magazzino e più si alzano i costi.

Non credo sia fattibile avere prezzi bassi ed assortimento senza fine, a meno di strangolare i fornitori, cosa questa che peraltro accade abitualmente (leggi l’articolo di Dario Dongo & Arnaldo Santi su Il Fatto Alimentare)

A proposito di assortimento, è sufficiente soffermarsi un attimo pensando che talvolta siamo indecisi sul cosa acquistare per le troppe possibilità di scelta che abbiamo, quando ci sono persone nel mondo che non hanno neanche una scelta; è una questione  di approccio e basta pensare quanto siamo fortunati a poter mangiare tutti i giorni, per trovare il giusto prodotto.

Dopo la breve 😉 premessa ecco cosa scrive Altroconsumo:

Sono oltre un milione i prezzi rilevati, in un’inchiesta che ha coinvolto 885 punti vendita di 68 città italiane. La superconvenienza è di casa in Toscana a fronte  della Valle d’Aosta, la nostra regione più cara. Seguono a ruota il Veneto, il Piemonte, la Puglia, l’Umbria e la Liguria.

Sostanzialmente la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno, fatta eccezione per la Liguria, che da “più cara della media”, quest’anno sembra essere diventata più economica.

Va male in grandi regioni come Lazio, Sicilia, Sardegna ed Emilia Romagna, ma anche Marche, Molise, Basilicata e Abruzzo. In generale, il Sud, dove c’è meno concorrenza, non sembra messo bene.

Se sei interessato maggiormente a una spesa di prodotti di marca, il posto più conveniente è Emisfero, una catena di ipermercati diffusa soprattutto nelle regioni nordorientali. Subito dopo due insegne di grandi dimensioni: gli ipermercati Galassi e Familia Superstore.

Anche l’insegna Esselunga vanta una buona posizione nella classifica, mentre, a sorpresa, dopo quattro anni da vincente come catena più economica della nostra indagine, U2 Supermercato perde la palma d’oro e scivola in quarta posizione, accanto ad Auchan e Bennet.

Se si sceglie invece di acquistare prodotti  che richiamano all’insegna della catena, il risparmio sulla spesa finale cresce ulteriormente, arrivando anche al 30%.

In questo caso la catena più conveniente in cui fare la spesa è Iper, i cui prodotti costano ben il 43% in meno degli stessi prodotti di marca. Anche U2 ha prezzi così economici, ma viene penalizzato nel punteggio perché ha un assortimento inferiore.

Se invece sei intenzionato a fare la spesa più economica possibile la scelta migliore sono gli hard discount.

Per ognuna delle categorie dei nostri prodotti abbiamo comprato anche quelli dal prezzo più basso presenti sullo scaffale, per vedere qual è la catena più conveniente: Eurospin è in testa e anche quest’anno si aggiudica il titolo di catena più economica in assoluto.

A seguire LD Market, D-Più Discount, Penny Market, Lidl, Md Discount, In’s Mercato, Prix Quality. La catena che ne esce peggio è Crai, addirittura più cara del 74%. 

Scopri il supermercato meno caro nella tua regione

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 settembre 2015 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Persone & Società con tag , , , , , , , , , , .
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