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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Con il progetto Ispex i cittadini potranno monitorare lo smog con lo smartphone

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Notizia interessante, quella che leggo in questo articolo de Il Corriere, che ben si abbina con il post Un sensore sui vestiti ed il telefono monitora la qualità dell’aria pubblicato tempo fa, tuttavia mi lascia perplesso leggere che:

è necessario avere uno smartphone, ma non uno qualsiasi bensì un’iPhone 4 o 5, versioni «s» incluse…

il che forse limita un pò il numero dei cittadini che possono aderire; facendo una breve verifica fra i miei contatti abituali ho notato che solo il 10% ha un iPhone…:

Una sperimentazione europea che si traduce in una chiamata ai cittadini, con l’obiettivo di creare una raccolta di informazioni, dove sono gli abitanti a produrre stessi dati sensibili sullo stato della salute dell’aria

La possibilità di utilizzare questo sensore anche su tuttofonini di gamma inferiore avrebbe potuto incrementare il numero di rilevazioni…

Ma cos’è questo Ispex? Si tratta di un piccolo sensore ottico da incastrare davanti alla fotocamera del telefono, così da permettere a chiunque – grazie anche all’omonima app – di elaborare dati sulle polveri sottili presenti nell’aria.

Informazioni che con un clic vanno girate a un centro studi europeo il quale realizzerà una mappa dell’inquinamento continentale, proprio grazie ai cittadini.

Ispex va ritirato (gratis) in 4 negozi milanesi e si potrà conservare anche oltre il termine del monitoraggio popolare (fissato per il 15 ottobre).

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