Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Consumi auto: Altroconsumo porta Volkswagen in Tribunale a Venezia

edicolaAltroconsumo oggi sollecita con una lettera formale l’intervento immediato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dopo l’indagine avviata negli Stati Uniti dalla Environmental Protection Agency (EPA) su Volkswagen, seguita alle azioni messe in atto dal colosso automobilistico per fornire informazioni distorte al mercato e ai consumatori.

Un anno esatto: nel settembre 2014 Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori indipendenti in Europa, insieme al Beuc, hanno denunciato a gran voce la prassi delle case automobilistiche, in testa proprio Volkswagen, diffidandole presso le sedi competenti: le informazioni al pubblico sui consumi sono fuorvianti, risultato di una procedura di omologazione lacunosa.

Altroconsumo quindi ha già portato Volkswagen in Tribunale a Venezia – il 2 ottobre prossimo si terrà l’udienza per valutare l’ammissibilità della class action.

L’Organizzazione sollecita il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ad attivarsi nei confronti della Motorizzazione Civile tedesca, che emette i certificati europei di omologazione per le auto della casa produttrice Volkswagen, affinché verifichi se non ci siano state anche in Europa, e quindi con effetti diretti su tutte le auto vendute in Italia, manipolazioni dei dati in fase di omologazione – a mezzo del software individuato sulle auto nel mercato statunitense o attraverso altri espedienti simili a quelli rilevati dall’Amministrazione USA.

La denuncia un anno fa era ed è ancora circostanziata – analizzando auto vendute sul mercato europeo: Altroconsumo ha messo alla prova in laboratorio specializzato una Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW, confrontando i risultati relativi ai consumi di carburante con i dati dichiarati dalla casa automobilistica tedesca.

I consumi e le emissioni di CO₂ sono risultati più alti del 50%, producendo così false aspettative nei consumatori, una vera e propria pratica commerciale scorretta.

Nell’atto di citazione è chiesto che la casa automobilistica sia condannata al risarcimento dei danni: ipotizzando una percorrenza annua di 15.000km, la somma è di 502€ per i possessori di quel dato modello Golf VW.

Dichiara Marco Pierani, responsabile relazioni esterne per Altroconsumo:

“Le nuove sconcertanti rilevazioni provenienti dagli Stati Uniti confermano come sia giunta ormai l’ora di adottare finalmente in tutta Europa il nuovo ciclo di omologazione delle auto per misurare in modo più efficace emissioni e consumi.

Nel frattempo le Autorità amministrative e giudiziarie in Italia e in Europa dovrebbero farsi parte attiva – così come accade negli Stati Uniti – per tutelare in massima parte i diritti degli utenti rispetto ad inganni e distorsioni del mercato”.

lettera al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Fonte: 2 ottobre: Altroconsumo porta Volkswagen in Tribunale a Venezia. Class action consumi auto bugiardi

3 commenti su “Consumi auto: Altroconsumo porta Volkswagen in Tribunale a Venezia

  1. Paoblog
    23 settembre 2015

    Scrive oggi Paolo Attivissimo (http://attivissimo.blogspot.it)

    Secondo le stime del Guardian, l’inganno perpetrato dalla casa automobilistica rischia di aver prodotto quasi un milione di tonnellate di emissioni di ossidi di azoto (NOx), grosso modo quanto ne producono tutte le centrali elettriche, le auto, le industrie e l’agricoltura del Regno Unito.

    E questo in un paese, gli Stati Uniti, nel quale le auto diesel sono il 3% dei veicoli privati. Se lo stesso trucco fosse stato adottato in Europa, dove le auto diesel sono circa la metà del totale, l’inquinamento risultante sarebbe a livelli difficilmente immaginabili.

    Il problema è che probabilmente questo trucco è stato adottato anche in Europa, e non solo da Volkswagen ma anche da altre case automobilistiche: lo indicano le analisi dell’atmosfera, che continuano a rilevare livelli di NOx più alti di quelli attesi.

    Questo suggerisce una domanda: oltre a Volkswagen (e quindi Audi, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche, SEAT, Škoda), quante altre case automobilistiche stanno barando e inquinando ben oltre i limiti di legge?

    Ce ne sarebbe anche un’altra: come mai nessuna delle case automobilistiche concorrenti, che comprano regolarmente le auto dei rivali per analizzarle e studiarle in ogni minimo dettaglio e che avrebbero molto da guadagnare nel denunciare una violazione gravissima come questa da parte di un concorrente, ha denunciato questo trucco?

  2. paoblog
    23 settembre 2015

    in realtà Altroconsumo è in linea con quanto fanno altre associazioni europee. E se le norme di omologazione sono quelle che sono, cosa diversa è utilizzare trucchetti di vario genere per ottenere risultati ancor più falsati rispetto alle norme.

    Vedi ad esempio, proprio in Germania: “un automobilista deluso dai consumi dichiarati da Renault per la sua nuova auto ha deciso di farsi giustizia ricorrendo al tribunale. La sentenza gli ha dato ragione, poiché l’auto consumava più del 10% di quanto pubblicizzato, e ora potrà riavere i soldi indietro.”

    Per quanto riguarda la Smart io mi lamento, per la ragioni già spiegate nel post dedicato, tanto più considerando che il consumo dichiarato negli Usa, casualmente, è proprio quello che ho io.

    Preso atto che le norme sono quelle che sono, conscio di scivolare nell’utopia e mi chiedo se non sarebbe in ogni caso più corretto dire la verità al cliente. Se tutti i produttori inserissero un * che riporta ai consumi medi reali delle vetture, va da sè che si farebbero acquisti consapevoli.

    Come già detto tempo fa, se il venditore omette informazioni che avrebbero portato l’acquirente a comprare un’altra vettura, si può parlare di pratica commerciale scorretta. Dichiarare un consumo per un altro, causando una perdita economica certa al cliente, (e conosciuta dalla Casa e dalla rete di vendita) invece è lecito, ma la correttezza secondo me paga. Quando ho acquistato la Toyota Verso, il venditore mi disse di “non aspettarmi consumi buoni come la vettura che avevo in quel momento”. Essere corretti, quindi, è fattibile, senza perdere il cliente, infatti ho acquistato la Toyota.

    Circa le emissioni Nox, vale quanto letto l’altro giorno: “Nuove auto diesel: 9 su 10 non superano gli standard UE su NOx” ze non fose che nell’articolo si leggeva che: “A destare sconcerto è invece la rivelazione che gli stessi costruttori di autoveicoli vendano spesso i medesimi modelli ma meno inquinanti negli Stati Uniti, dove le regole emissioni sono più severe.” ma le notizie degli ultimi giorni fanno notare come quest’ultima convinzione sia stata smontata dalla scoperta dei trucchi VW (e non solo, ritengo)

  3. Andrea
    23 settembre 2015

    Da quel che ho capito, la contestazione USA a VW riguarda NON i maggiori consumi =CO2), bensì la “centralina” (o meglio il software), in grado di riconoscere se l’auto è “ferma” con le ruote che girano (quindi sui rulli), ovvero in marcia,

    con riduzione delle emissioni NOx solo nel primo caso.

    Quindi, dal punto di vista dei consumatori, per ricondurre le emissioni Ox nei limiti, occorrerebbe ridurre le prestazioni del motore (auto “piantate”).

    La contestazione di Altroconsumo mi sembra invece non cogliere nel segno.

    Premesso che non possiedo VW (l’ultima Golf l’ho venduta nel 1992) e quindi non ho interesse nel caso specifico, mi sembra irrilevante che i consumi “omologati” non corrispondano a quelli rilevabili nell’uso su strada.

    Semmai sono i criteri di omologazione ad essere errati (su banco, con accelerazioni lentissime, condizionatore spento ecc…).

    Da parte mia, a fronte di un consumo medio omologato di 4,8 litri/100 km, ottengo circa 5 – 5,4 l/100 km (percorrendo però pochissima strada in città, molto meno dei criteri utilizzati per l’omologazione) e non mi lamento.

    Se l’inquinamento prodotto dai motori diesel è molto maggiore del dichiarato, sarebbe opportuno (invece di applicare sanzioni miliardarie) modificare i criteri di tassazione (non più in base ai kW, ma in proporzione a NOx/CO2 ecc…)

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: