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I call center, un male comune: “Ve l’ho già detto, basta!”

Non avevo dubbi, visto il precedente servizio di Patti Chiari, tuttavia ecco un’ulteriore conferma di come i call center utilizzino pratiche illegali e moleste, qui come in Svizzera, dove peraltro esiste una legislazione che, sulla carta, sembra più severa della nostra, eppure non si risolve nulla, neanche sfruttando al meglio le opportunità offerte.

Nell’articolo di Patti Chiari, leggo ad esempio che:

diversi mesi fa, quando ho chiesto alla mia compagnia telefonica un’indagine sull’identità dei chiamanti e sporto querela contro ignoti al Ministero pubblico per “Abuso di impianti di telecomunicazione” (articolo 179septies del Codice penale).

Per essere ancora più sicuro ho allegato numeri, orari e screenshots debitamente raccolti.

Risultato: la prima non ha portato praticamente a nulla, la seconda è sfociata in un Non luogo a procedere.

Leggi anche: Le telefonate commerciali da numero privato sono vietate, per cui…

call center

“Pronto? Chi mi ha cercato sul telefonino?”

“Buongiorno, siamo del servizio informazioni di Berna, volevamo comunicarle che i premi di cassa malati l’anno prossimo aumenteranno!”

“Ma va? Però mi dica, dove ha ottenuto il mio numero?”

“Aspetti lei con chi è assicurato? Lo sa che potrebbe risparmiare un bel po’ di soldi?”

“Grazie non mi interessa, adesso mi dice dove avete trovato il mio numero!”

“Dai nostri database… dalle casse malati, perché loro collaborano con noi (…)”.

”I premi aumenteranno, potrebbe risparmiare cambiando cassa” 

Può cambiare qualche riferimento, ma è ormai un dialogo standard quello che molti cittadini si trovano ad intavolare con i call center dediti al telemarketing.

Il fenomeno è conosciuto e nel caso del sottoscritto inizia generalmente con uno squillo sul cellulare (chiamata non risposta), da un numero svizzero, che induce a richiamare (beh saranno mica sempre e solo call center, no? E se fosse per lavoro?).

La continuazione, sul crinale che separa la cortesia dall’impeto rabbioso, è superflua.

Sì, sono anch’io vittima del cosiddetto “terrorismo telefonico”. A scadenze più o meno regolari, anche più volte alla settimana.

continua la lettura qui: “Ve l’ho già detto, basta!” – RSI Radiotelevisione svizzera

2 commenti su “I call center, un male comune: “Ve l’ho già detto, basta!”

  1. £@
    13 novembre 2015

    Ciao,
    io ho trovato un metodo, che mi aiuta ma che non risolve…. se vuoi fallo anche te.

    Sfruttando le capacità dei moderni telefonini (smartphone) sono entrato nella rubrica ed ho creato un nuovo profilo dal nome molto eloquente “non ripondere” al quale associo tutti i numeri di telefono che non conosco e che mi fanno lo “scherzo” dello squillo da un prefisso strano.
    Un altra importante caratteristica del profilo e’ la suoneria personalizzata, che’ un file audio, registrato con il telefonino stesso dove sono stati registrati 5secondi di silenzio.

    In questo modo, se mi chiamano il telefono squilla ma io non rispondo e non vengo disturbato.
    😛

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