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Centomila orti urbani (digitali) per la Toscana

Ieri ascoltavo alla radio un ascoltatore dire che tutti i giorni si impone di uscire almeno un’ora da casa senza il cellulare, per recuperare il contatto con la vita reale, guardare luoghi e persone, senza l’incubo della notifica di FB o del messaggio di Uatzapp 😉

Leggi: Difficile leggere un libro a letto, la sera? Sarà…

Vero che ho lo smartphone solo da un paio di mesi, ma l’incubo della notifica non ce l’ho, dato che mi sono dato delle regole che ovviamente seguo alla lettera, con minime trasgressioni in casi particolari.

Leggi: Alla fine ho comprato lo smartphone, però…

Ed ora leggo che si creano orti urbani per creare luoghi di aggregazione e socialità, ma leggo anche che saranno digitali ovvero connessi ad una rete wi-fi. A me sembra un controsenso, visto che si continua a dire che la connessione 24/24 azzera i rapporti sociali…

occhi bassi

Leggi anche: Sarebbe bello se, nelle sale d’attesa, potessi vedere ancora…

unavignettadipv.it

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Spazi urbani dedicati a coltivazioni biologiche e di qualità che facciano da punto di aggregazione sociale, strizzando l’occhio soprattutto alle nuove generazioni.

 

Parliamo di Centomila orti in Toscana, progetto che mira alla diffusione sul territorio degli orti urbani, ma in questo caso in versione digitale.

Sì, perché i cento spazi da riconvertire all’agricoltura cittadina offriranno, tra le altre cose, anche hot spot di connessione wifi.

L’iniziativa, del valore di 3 milioni di euro, prenderà ufficialmente in via in sei comuni pilota: Firenze, Bagno a Ripoli, Siena, Lucca, Grosseto e Livorno. Poi seguiranno altre 41 amministrazioni.

L’obiettivo, spiega il presidente della Regione Toscana è “creare luoghi di aggregazione e di socialità che verranno frequentati da pensionati e da giovani agricoltori, spazi facilmente raggiungibili, dove porteremo l’acqua per irrigare e che diventeranno anche punti di incontro e di cultura”.

I singoli orti avranno una dimensione tra i 50 e un massimo di 100 metri quadrati, i complessi di orti ne conterranno tra i 20 e i 100 ed in entrambi i casi  dovranno essere improntati all’agricoltura biologica, mettendo al bando fitofarmaci e pesticidi.

Inoltre, continua Rossi, “ uno dei servizi che garantiremo è il collegamento wifi. Saranno insomma orti digitali, orti 2.0 collocati spesso nelle vicinanze dei centri storici”.

lettura integrale qui: Agricoltura 2.0: 100mila orti urbani digitali per la Toscana

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