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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il 9 maggio 2016 torna, per la decima volta, la Giornata della Lentezza

Prima della presentazione della X Giornata della Lentezza lasciatemi dire che fermo restando i problemi quotidiani, non serve chissà quale sforzo per migliorare la nostra vita, giorno dopo giorno: “Rallentare quando possiamo, correre quando dobbiamo”. Appunto…

 

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Da quel freddo 19 febbraio 2007 della Prima Giornata della Lentezza, in Corso Vittorio Emanuele a Milano sono successe tante cose e il mondo è cambiato.

Quel lontano evento ebbe un successo mediatico incalcolabile e inatteso, fu nei titoli di testa di tanti TG.

La Lentezza, che faceva sorridere, anche grazie a quella giornata può essere considerata un bene comune. Nel tempo è diventata trendy, tanto da far scoprire la Slow influenza.

In concreto sempre più persone si sono trasformate in veri e propri ricercatori di una vita più soddisfacente.

Oggi c’è però molta noia in giro e la gente che chiede freneticamente novità, curiosità e iniziative particolari, ha smarrito il tempo del godimento. 

Giunti alla decima edizione, dopo aver multato ignari frettolosi passanti a Milano, New York, Tokyo, Shanghai, Londra, Parigi, aver condiviso letture, passeggiate, gare a ritroso, unito Mozart e vino, Vivere con Lentezza, a partire dal 9 maggio 2016, vi invita ancora una volta a fermarvi, per tessere con noi la rete sempre più ampia e articolata di persone, associazioni, scuole, università, aziende, città che hanno avviato senza clamore e con forte senso di condivisione un cambiamento duraturo. 

Anche per noi di Vivere con Lentezza sono cambiate molte cose, abbiamo una nuova socia di 13 mesi, viviamo tra amici in un cohousing, sono nati tre libri, la Leggevamo Quattro Libri al Bar (ancora grazie a Gino Paoli), organizziamo gruppi di lettura in varie carceri italiane e sosteniamo progetti di scuole sotto l’albero nelle discariche di Jaipur – India.

Lentezza è sempre più un vivere con lentezza, provando ad accontentarci dei piccoli e grandi successi quotidiani. 

Per questa campagna di comunicazione sociale saranno ancora tanti gli eventi in tutta Italia, ma anche in giro per il mondo a partire da Padova, per toccare New York, Le Havre, Milano, Venezia, Caltanissetta, Pavia, Piacenza, Montalcino, Lodi, Tokyo. Si tratta soprattutto di esempi, modesti suggerimenti da ricordare nelle giornate della nostra vita. 

Cominceremo a raccontare questo viaggio da Padova  su di un sandolotto buraneo “Ore d’Oblio” armato da VoRaBe da Mira a Venezia. 

A Milano, il Politecnico farà rivivere tre luoghi sconosciuti ai milanesi, ma di infinita bellezza, mentre l’Università Cattolica  organizzerà la seconda edizione dello Slow Brand Festival, che nel 2015, con la Fondazione Feltrinelli, coinvolse 50 aziende.

E voi cosa farete o non farete? Scriveteci, condividete la vostra voglia di rallentare! info@vivereconlentezza.it

Le vostre adesioni saranno pubblicate su questo sito per ispirare tutti gli altri lettori.

4 commenti su “Il 9 maggio 2016 torna, per la decima volta, la Giornata della Lentezza

  1. Paoblog
    8 marzo 2016

    e quindi vedi bene che, fosse anche per un solo giorno, ti sei imposta di rallentare … e lo fai

  2. Poppea
    8 marzo 2016

    Io vorrei tanto rallentare ma la situazione non me lo consente proprio, l’unica giornata che sono riuscita a ritagliarmi e nella quale non prendo assolutamente impegni è la domenica (a parte andare a portare pappa e far uscire i cagnoloni che abbiamo in campagna e andare al faggeto col mio cane)

  3. Paoblog
    4 marzo 2016

    fare qualcosa non significa stravolgere la propria vita o partecipare attivamente ad eventi o crearne di propri…

    è sufficiente modificare qualche piccolo comportamento, giorno dopo giorno…

    io ad esempio supporto l’iniziativa con il Blog/FB, ma è quanto raccontato nel post citato in apertura che, quotidianamente, spiega il mio approccio…

    è sufficiente non fare un sorpasso azzardato per recuperare 1 minuto sul tragitto, per fare la differenza…

  4. Ele di Siena
    4 marzo 2016

    Tutto bello bellissimo, ma per le donne specialmente le single che escono da lavoro alle 17,30, fino alle 18 non sono a casa, e nei 5 fine pomeriggio della settimana devono trovare tempo per palestra, spesa, commissioni, medico, parrucchiere, impegni vari, stirare, fare da mangiare per il giorno dopo… e via discorrendo (per non parlare di quelle con i figli alle quali il lavoro triplica e delle commesse che tornano a casa alle 21…) partecipare a qualunque iniziativa è dura veramente!!!

    Rimangono il sabato e la domenica, ma è poca cosa.

    E poi… quando ci riposiamo???

    Che vita difficile, altro che lentezza!!!

I commenti sono chiusi.

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