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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Diario di un Lettore Pendolare: Stop & Go!

un assaggio di un post tratto da un Blog amico nel quale si spiega chiaramente come la discesa in campo dei dirigenti Trenord non sia altro che aria fritta…

Trenord

Per la prima volta nella battaglia contro i portoghesi scende in campo l’intero management di Trenord, a partire dall’amministratore delegato, Cinzia Farisè, con tutti i dirigenti e i responsabili delle diverse funzioni aziendali, che dedicheranno ogni mese al progetto tre ore del loro tempo lavorativo, secondo una turnazione precisa che considera le fasce orarie a maggior rischio evasione.”

E quali saranno mai queste ore a maggior rischio di evasione? Forse quelle del mattino, dove i pendolari devono aprirsi un varco per salire in treno a suon di morsi e gomitate?

Ovviamente no.

Infatti, i pendolari veri, quelli che del viaggio in treno hanno fatto un supplizio quotidiano, sono assolutamente estranei all’evasione in quanto abbonati e Trenord questo lo sa bene.

Ecco quindi che i poveri manager dovranno passare le loro tre ore di servizi sociali in treni semi-deserti, alzandosi dalla scrivania per sedersi in un vagone praticamente vuoto e tornare poi in ufficio pensando che cosa avremo mai da lamentarci noi pendolari….

lettura integrale qui: Diario di un Lettore Pendolare: Stop & Go! – Librinviaggio

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 marzo 2016 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Persone & Società con tag , , , , , , , .
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