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Bollette elettriche: ma perché spendiamo di più?

Trovo illogico un cambiamento tariffario  che in concreto punisce chi consuma meno, ma senza voler essere disfattista vien da pensare che in questa italietta è difficile trovare norme e quant’altro che tutelino veramente i cittadini…

Ma #staisereno suddito….

L’unica via che abbiamo per limitare i danni che ci infligge l”Autorità è trovare un fornitore con un buon rapporto Qualità/Prezzo* ed aderendo al Gruppo d’acquisto di Altroconsumo per l’energia elettrica ho avuto la possibilità di passare ad un fornitore che sino ad ora mi ha soddisfatto totalmente, sia dal punto di vista commerciale che tariffario, tanto è vero che sto pensando di aderire anche alla loro offerta sul Gas.

(*) Secondo me quando si parla di Utenze gas & luce: il miglior prezzo non è l’unico parametro da considerare

energia

Nonostante il prezzo delle materie prime ai minimi storici, sono tanti i consumatori che segnalano bollette per l’energia elettrica sempre più care.

Rispetto all’anno scorso, infatti, i consumatori che hanno notato fatture più salate si moltiplicano un po’ ovunque.

Ma si tratta solo di un’impressione sbagliata, oppure è aumentato davvero qualcosa?

La spesa per l’energia elettrica è aumentata a causa del forte incremento delle quote fisse, che in bolletta compaiono sotto “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore”.

Solo il fatto di avere un contatore, perciò, ha fatto passare la quota fissa dai 7 agli oltre 14 euro all’anno, quindi praticamente la spesa è raddoppiata.

Stessa cosa anche per la cosiddetta quota potenza, applicata per ogni Kw di potenza disponibile, passata dai 6,6 del 2015 agli attuali 9,64 euro.

Per entrare meglio nel dettaglio, un’utenza domestica da 3 Kw paga 16,45 euro, iva esclusa (ovvero i 7 euro in più per la quota fissa a cui bisogna sommare l’incremento della quota potenza 3,04 moltiplicato per 3 Kw).

Lo schema tariffario utilizzato fino all’anno scorso risale agli anni ’70, quando fu introdotto per disincentivare gli sprechi.

Un sistema che, indipendentemente dal nucleo familiare, premia chi ha bassi consumi. Chi vive da solo, perciò, avrà necessariamente consumi ridotti, ma non è detto che gli sprechi non ci siano.

Dall’altro lato le famiglie numerose rischiano di pagare sempre di più con gli scaglioni più alti perché, nonostante i comportamenti virtuosi, per loro è più difficile contenere i consumi.

Con la trasformazione in corso, l’Autorità per l’energia ha deciso di addebitare buona parte dei corrispettivi oggi a scaglioni sulle quote fisse e non più sulle voci di consumo.

In particolare le due voci di cui abbiamo parlato prima: quota fissa e quota potenza.

È questo il motivo per cui chi ha consumi più bassi accusa maggiormente il colpo.

In questo caso, infatti, i corrispettivi sui KWh consumati pesano meno, quindi la loro diminuzione si fa sentire meno sul bilancio finale.

Per chi ha consumi alti, viceversa, l’aumento delle quote fisse è compensato dalla diminuzione del prezzo dell’energia, mitigando così la spesa totale.

lettura integrale qui: Bollette elettriche: ma perché spendiamo di più? – Altroconsumo

Un commento su “Bollette elettriche: ma perché spendiamo di più?

  1. Poppea
    30 Maggio 2016

    Io ho sempre speso più di mia madre (stesso fornitore) perché lei aveva il bonus che però “il toscano” ha deciso di togliere avendo abbassato l’indice di indigenza.

    Trovo anche io assurdo che paghi di più chi consuma meno ma questa è l’italietta come la chiami tu,

    se uno riuscisse ad essere indipendente solo con i pannelli solari, sarebbe da farci un pensierino

I commenti sono chiusi.

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