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Falso extravergine: Antitrust condanna Lidl

olioL’Antitrust ha sanzionato per 550.000 € Lidl per pratica commerciale scorretta: l’olio Primadonna venduto come extravergine in realtà  “non corrisponde alla categoria “olio extravergine di oliva” dichiarata in etichetta trattandosi, invece, di olio vergine di oliva”. (*)

Una pratica che falsa “in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in realazione al prodotto pubblicizzato dal professionista” con volantini cartacei e sul web.

Una multa elevata che apre scenari nuovi nella tutela del consumatore, anche perchè, a supporto della decisione presa, il Garante ribadisce la validità del panel test disciplinato dai regolamenti comunitari e tante volte messo in discussione dalle aziende.

Nel quantificare la multa l’Antitrust, vista la “gravità della violazione“, ha tenuto conto del fatturato dell’azienda (3 miliardi di euro circa) sia della “diffusione della pratica” avvenuta anche per mezzo di volantini cartacei e in un caso sul web. “La pratica commerciale – ha sentenziato l’Authority – è stata posta in essere dal 16 giugno 2015 ed è ancora in corso“.

Fonte & Dettagli: Falso extravergine, Antitrust condanna Lidl | Il Test

(*) Per oli di oliva si intendono gli oli ottenuti esclusivamente dalle olive, mediante un procedimento di estrazione meccanica. Sarà classificato come extravergine se corrisponderà ad un olio assolutamente perfetto, senza difetti, con un’acidità libera espressa in acido oleico non superiore a 0.8 g per 100 g; gli oli che, invece, presentano piccole imperfezioni di gusto, vengono destinati alla raffinazione e miscelati con una percentuale variabile di extra vergine diventando così olio di oliva. (Fonte)

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