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Scuola, le agevolazioni passano dall’Isee

lenteSettembre è tempo di scuola. Ma anche di Isee. Dopo l’acquisto di zaino, libri e quaderni, bisogna pensare anche alle rette da pagare: dall’asilo fino all’università passando per le mense scolastiche.

Come ogni anno, per ottenere agevolazioni o esenzioni, bisogna presentare all’istituto l’attestazione Isee. Ma dove si richiede? Quali documenti servono?

L’Isee è l’Indicatore della situazione economica equivalente, cioè lo strumento utilizzato dallo Stato per valutare la condizione economica delle famiglie italiane che richiedono l’erogazione di aiuti economici e di servizi assistenziali.

Con la riforma dello scorso anno, la pubblica amministrazione accede direttamente agli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate per acquisire i dati necessari al calcolo (come dati sui trattamenti assistenziali, previdenziali o reddito Irpef), semplificando parecchio la vita dei contribuenti.

Ad occuparsi del calcolo dell’Isee è l’Inps. Per calcolarlo, si devono includere tutti i redditi, compresi:

  • redditi tassati con regimi sostitutivi, ovvero quelli per i contribuenti minimi o per i redditi da affitto con cedolare secca;
  • redditi con ritenuta a titolo di imposta, come i redditi da capitale;
  • redditi figurativi degli immobili non affittati e delle attività immobiliari;
  • patrimoni all’estero.

Per i conti correnti viene considerata la giacenza media annua: secondo la normativa, le banche dovrebbero indicarla nell’estratto conto di fine anno, ma là dove non fosse indicata è diritto del contribuente richiederla alla banca che deve rilasciarla immediatamente e senza oneri aggiuntivi.

Attenzione: i redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente a quello di presentazione dell’Isee, mentre il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente.

Il contribuente che vuole ottenere il calcolo dell’Isee deve presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e può scegliere se presentarla all’ente che fornisce la prestazione sociale agevolata, al Comune, al Caf o all’Inps in via telematica, collegandosi al sito Inps.it e registrandosi.

Può essere presentata in qualunque momento, ma è valida fino al 15 gennaio dell’anno successivo.

Fonte & dettagli QUI: Scuola, le agevolazioni passano dall’Isee. Ecco come fare

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