Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Buoni postali errati: il rimborso c’è, ma non per tutti

l43-cina-ecommerce-poste-131001214541_mediumBuoni postali ed errori sui tassi d’interesse: l’Arbitro Bancario Finanziario si è espresso a favore del consumatore e ha chiesto a Poste italiane di pagare la differenza di valore prima non riconosciuta, considerando validi i tassi stampati sul retro del buono.

Su questo aspetto è stata avviata anche una conciliazione con Poste.

Ma non non sempre il rimborso è dovuto: il pagamento spetta solo ai titolari di buoni dove sia presente un errore materiale e non a quelli che si sono visti abbassare i tassi per decreto.

Ecco in quali casi hai diritto al rimborso e in quali no.

Per i buoni emessi prima del 1986, a generare confusione è stato un decreto ministeriale. A seguito di questo decreto, i tassi d’interesse dei buoni della serie P (e precedenti) sono stati abbassati e ai buoni sono stati applicati i tassi più bassi della serie Q.

Chi è andato a ritirare l’importo del buono con interessi annessi ha scoperto, anche dopo anni, che i tassi stampati sul retro del buono non erano più quelli effettivi e che i tassi di riferimento si erano abbassati.

Nonostante l’abbassamento dei tassi d’interesse non sia stato comunicato ai titolari dei buoni, secondo l’Arbitro Bancario Finanziario, il consumatore in questo caso non ha diritto al rimborso.

Per i buoni emessi dopo il 1986, invece, l’errore è di tipo materiale: un errore di stampa o un errore dell’impiegato delle Poste nella trascrizione dei tassi d’interesse.

In particolare, sono stati identificati tre casi in cui il titolare del buono ha diritto al rimborso.

Ecco quali sono:

  • la stampa sul buono di condizioni e rendimenti riferiti a serie non più vigenti al momento dell’emissione del titolo (ad esempio il buono è della serie Q ma riporta ancora i tassi della serie P);
  • un utilizzo del timbro sbagliato o altri segni per indicare sul verso del titolo rendimenti riferiti a serie differenti da quella riportata sul titolo stesso;
  • buoni a termine che riportano sul verso del titolo rendimenti previsti per la tipologia ordinaria o viceversa.

Fonte & dettagli: Buoni postali errati: il rimborso c’è, ma non per tutti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: