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Salvataggio Monte dei Paschi di Siena, guida per i risparmiatori

L’ambito è diverso, ma il succo resta lo stesso; quando un cliente non mi paga e/o agisce scorrettamente, diversamente da altri colleghi che insistono a dargli materiale, porto a casa quello che mi deve, in un modo o nell’altro, dopo di che vada dove vuole.

Questo perchè chi agisce in maniera non corretta oggi, lo farà anche domani.

Ed allora pensiamo al percorso di MPS negli ultimi anni, dagli degli strumenti finanziari ad alto rischio venduti a piccoli risparmiatori, spesso pensionati, che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita (per approfondire leggi questi articoli) senza dimenticare che pochi anni fa il governo Monti è già intervenuto (con i nostri soldi) per salvare MPS che invece si ritrova daccapo.

Forse per una gestione incapace se non peggio? Nel dubbio quale correntista dovrebbe dargli fiducia?

leggi anche questi interessanti articoli di V. Imperatore: Lo strano caso di Mps, “usuraia per sbaglio” e Il governo, Etruria e Mps: doppiopesismo assurdo

un passaggio tratto da quest’ultimo articolo:

Non conosco invece (né mai mi è capitato di ricevere sue lamentele) un solo risparmiatore ‘incazzato’ di Monte Paschi Siena possessore degli stessi strumenti finanziari. [di Banca Etruria]

Eppure il fenomeno in Mps vale almeno 10 volte quello delle quattro banche pseudo-fallite.

Mi sono chiesto: perché?

E forse la risposta sta nell’inaccettabile differenza di trattamento nel salvataggio di Mps rispetto alla risoluzione di cui sopra.

I risparmiatori di Mps, al momento, si sentono più ‘garantiti e protetti’ ed evitano, atteggiamento tipicamente italiota, di unirsi alle truppe coordinate … [dei correntisti Etruria]

carta_igienica_euroin sintesi un articolo di Altroconsumo

Si stringono i tempi per concretizzare il salvataggio “privato” di Monte dei paschi di Siena.

Sì, perché prima di optare per un intervento pubblico, la banca deve cercare di raccogliere 5 miliardi di euro entro il 31 dicembre: operazione che, anche se dovesse andare in porto, comporterebbe un vero e proprio bagno di sangue per azionisti e obbligazionisti.

Perché? Per cercare di raggiungere l’obiettivo, da oggi e fino al 21 dicembre l’istituto ha riaperto l’offerta pubblica sull’acquisto di bond.

Dopo l’ok della Consob, infatti, è stata avviata la conversione dei titoli subordinati (bond) in azioni.

Cosa significa?

In pratica l’istituto sta cercando di convincere circa 40.000 piccoli investitori ad accettare di trasformare i propri bond in azioni ed esponendoli, così, a un rischio decisamente più alto.

Senza contare che, a breve, Monte Paschi cercherà di battere cassa anche dagli azionisti.

Allora, cosa fare? Il nostro consiglio è quello di non accettare la proposta e, per chi non lo avesse ancora fatto, di vendere le azioni o le obbligazioni MPS al più presto.

Continua la lettura qui: Salvataggio Monte dei Paschi di Siena, guida per i risparmiatori

Un libro: I compagni del Monte. Politici e banchieri di una storia italiana

Un ripasso veloce del cosiddetto bail-in

bail in

2 commenti su “Salvataggio Monte dei Paschi di Siena, guida per i risparmiatori

  1. IlPrincipeBrutto
    19 dicembre 2016

    Ciao Paolo,
    .
    >> Forse per una gestione incapace se non peggio?
    .
    Questa mi sembra una spiegazione troppo riduttiva. Che la gestione di Montepaschi nasconda *anche* alcuni episodi di malaffare, anche macroscopici, non ci piove. Ma la causa dell’enorme ammontare di sofferenze di MPS, cosi’ come quelle del sistema bancario italiano, e’ semplicemente il deteriorarsi delle condizioni economiche del paese. Otto anni di crisi, e cinque anni (almeno) di politiche volte a impoverire la gente (lo ricordate Monti che diceva bello tronfio ‘we have destroyed internal demand through fiscal consolidation’?) hanno avuto come conseguenza logica, prevedibile, voluta, la sofferenza e il fallimento di centinaia di migliaia di imprese e famiglie; tutte persone che ora i prestiti non possono piu’ restituirli.
    .
    Detto in altre parole: al MPS poteva esserci Madre Teresa, ma con un paese che diventa sempre piu’ povero (Monti e compagnia quanit trimestri consecutivi di crescita nulla hanno fatto?), nemmeno lei avrebbe potuto evitare la marea montante dei prestiti andati a male.
    .
    Da dove venga la crisi e’ noto, o meglio dovrebbe esserlo, ma qui non e’ il momento di ripeterlo e ripetermi.
    .
    Aggiungo che oltre a Rocca Salimbeni, i responsabili del disastro stanno anche in Via Nazionale, e al governo. In Via Nazionale, per aver dato parere positivo all’adozione delle regole di bail-in nonostate qualcuno avesse suggerito un periodo di transizione, e comunque una applicazione a partire dai nuovi depositi e sottoscrizioni, escludendo quindi le esistenti.
    .
    E al governo, per aver approvato le norme del bail-in prima di aver messo in sicurezza le banche, come hanno fatto in altri paesi.
    .
    Il governo ha poi la responsabilita’ per una politica masochisticamente europeista, in cui le regole si applicano anche se insensate per far vedere che siamo bravi europei. Cosi’ si assiste al salvataggio di una banca come la tedesca H2H con soldi pubblici, ma qui la stessa cosa con MPs non si puo’ fare perche’ i tedeschi non ce lo lasciano fare; i tedeschi che in vece a casa loro i soldi pubblici li usano eccome.
    .
    Abbiamo da cinque anni govenri che comandano per conto e nell’interesse di altri paesi, Germania e Francia in testa. I risultati sono assolutamente in linea con i desiderata di queste due potenze.
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    sicuri si diventa, Ride Safe.

  2. paoblog
    19 dicembre 2016

    Mi scrive un’amica senese….

    Scellerata gestione sicuramente. Ma terrorismo psicologico sui media che ingigantiscono i rischi…

    Ho parlato con un collega di mio babbo, direttore in pensione, e mi ha assicurato che le notizie che escono sulla stampa non sono assolutamente veritiere.

    Per di più ci sono motivi di affezione. Banca MPS a Siena viene chiamata “babbo monte” perchè ha rallevato la città!

    E come in ogni famiglia che si rispetti, quando ci sono momenti di difficoltà si affrontano insieme, non si volta le spalle…

    Quando i risparmiatori, i cittadini, le istituzioni hanno chiesto, babbo monte ha dato in modo ben superiore a quanto ci si potesse immaginare…

    Se la nostra città si è potuta permettere cose che nessun’altra città in Italia faceva, lo deve a MPS.

    Adesso chiede lui…

    Io se avessi denari investiti mi sentirei di non abbandonare. Anzi, lottare tutti insieme per una nuova rinascita ed una nuova gestione della “nostra banca”.

    Purtroppo con me il Monte è in rimessa!!! Ho solo il mio stipendio in cc: il 10 del mese lo versano ed il 25 è già quasi finito… lotto al centesimo per non andare in rosso! Ma, ripeto, se potessi lo farei.

    Almeno io la penso così…

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