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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Problemi di viabilità a Genova e c’è chi aumenta i costi dei trasporti…

Leggo che in un mese il Porto di Genova ha perso 2500 container. Ma le perdite potrebbero essere anche altre.

Nei giorni scorsi ho ricevuto una circolare da un vettore con la quale mi comunicava che:

La Liguria risulta divisa in due, con una conseguente paralisi del traffico locale e ripercussioni sulla distribuzione regionale e nazionale.

Gli automezzi impiegati nella zona si vedono costretti ad effettuare importanti deviazioni, dovendo, in taluni casi, percorrere la diramazione Predosa – Bettole rientrando a Genova tramite la A 26 (200 km aggiuntivi), affrontando interminabili ingorghi.

La mancanza di strade alternative ha isolato alcuni quartieri genovesi e rendendone altri in condizioni di difficile accesso. 

Questa situazione purtroppo resterà tale per un lungo periodo. Lo stato d’emergenza decretato vigerà almeno per 12 mesi.

Alla luce di quanto sopra, a decorrere dal 1° settembre ci vediamo purtroppo costretti e a chiedere un contributo di 2,00 €/q.le indivisibile per tutte quelle spedizioni in partenza/arrivo nelle aree coinvolte da tale tragedia, fino al ripristino della normale circolazione.

2 € al quintale sono pochi se spedisci, per l’appunto, 100 chili di materiale, ma se ne spedisci 10 tonnellate diventano un bel 200 € in più che da qualche parte devi recuperare, sennò diventa una perdita secca.

Io ovviamente non discuto la scelta di questo vettore, dato che in casa sua ognuno fa quello che vuole, ma si tratta di una scelta controcorrente a quanto so e che potrebbe portare più danni che benefici.

Tenete presente che bastano 10 € per far orientare la scelta di un trasportare piuttosto che un altro; proprio in questi giorni devo spedire un bancale in Inghilterra e dato che noi vendiamo F.co ns. sede mi sono interessato per la spedizione addebitando poi il costo in fattura ed è stata appunto la differenza di prezzo di 10 € a far decidere il cliente.

Ho provato a chiedere ad altri vettori con cui lavoro se hanno in vista aumenti di questo genere e sia BRT sia Sogedim mi hanno detto di no.

Ho poi saputo che Unatras chiederà 50 €/ora per 3 ore, ma a titolo di risarcimento allo Stato o chi per esso, senza scaricare costi sulla committenza (appunto).

Leggevo infine che per il settore dell’autotrasporto i costi giornalieri supplementari sono stimati in 600.000 € per l’allungamento dei percorsi.  (Fonte)

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 27 settembre 2018 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , , , , .
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