Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Arriva le ricevuta di ritorno di una raccomandata, però…

I dati che seguono, ovviamente, non sono quelli reali, ma molto simili, in modo che si possa capire il senso del discorso.

Giorni fa è arrivata in azienda la ricevuta di ritorno di una raccomandata inviata all’Agenzia delle Entrate, il che aggiunge valore alla stessa.

Vediamo i punti salienti della ricevuta.

1 – E’ intestata ad una banca

2 – L’indirizzo è di Piazza Mazzini

3 – Il Cap è 20145

Vediamo ora i riferimenti del nostro recapito.

1 – Non siamo una banca

2 – L’indirizzo è Via Mazzi

3 – Il Cap è 20126

Quindi 3 riferimenti su 3 sono diversi e l’unica similitudine è quella riferita a Piazza Mazzini piuttosto che Via Mazzi.

Hanno sbagliato allo smistamento centrale, nell’ufficio postale ed anche il postino stesso, se ha letto il numero civico 19, dovrebbe anche aver letto Piazza Mazzini e quindi l’errore salta all’occhio, senza contare che sa benissimo che non siamo una banca.

Tempo fa in occasione di un’altra consegna sbagliata, anche il quel caso per un utente in Piazza Mazzini 19 ero andato nell’ufficio postale per riconsegnare la lettera e non l’hanno presa, dicendo che con le nuove procedure non erano autorizzati a prenderla, ma dovevo imbucarla nella cassetta.

Illogico.

Va da se’ che in questo caso abbiamo fatto lo stesso e, credeteci o meno, ci hanno riconsegnato nuovamente la ricevuta intestata alla banca di Piazza Mazzini.

Di coccio loro, di coccio io, per cui la imbuco nuovamente. Vediamo chi vince.

Detto per inciso, avevo fatto una ricerca sul web per identificare l’agenzia ed inviargli la ricevuta via email, ma ancor oggi c’è chi non indica un indirizzo email sul sito, per cui si attaccano al tram.

 

2 commenti su “Arriva le ricevuta di ritorno di una raccomandata, però…

  1. Fausto Minuzzo
    17 aprile 2019

    Buon pomeriggio

    .. mi permetto di suggerire:
    perché non usare la P.E.C. (posta elettronica certificata)?
    Con essa, fa testo le ricevute che ricevi sul sito dell’azienda (autorizzata dallo Stato, nel rilascio delle pec – con abbonamento annuale). E se vuoi, le ricevute, te le puoi stampare, in pdf etc..
    Per es: il mio attuale abb.to con ARUBA.it è se ricordo bene di 7, 20 euro.
    Eviti così, anche le spese delle raccomandate di carta, già con una racc.ta di carta, ti ci paghi l’abb.to annuale.
    Inoltre, non devi andare, all’ufficio postale, facendo la fila.
    Quel tempo, lo si può dedicare.. per dire.. facendo una passeggiata od altro.

    e non ti “scoioni” con questi marpioni!

    Lascio un cordiale saluto a Tutti, Fausto
    17 apr 2019

    • paoblog
      17 aprile 2019

      Premesso che è da tempo che le aziende sono obbligate ad avere la Pec e che in ogni caso ci sono uffici statali con i quali non si riesce ad interagire via email/Pec, la vicenda raccontata nel post riguarda l’inefficienza delle poste Italiane che questa volta si è manifestata con la ricevuta di una raccomandata (altrui), ma che in ogni caso succede anche con comunicazioni di ogni genere, dalle bollette agli estratti conto bancari, sempre destinati ad indirizzi simili al mio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 aprile 2019 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: