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Morfina nei cracker Mulino Bianco con semi di papavero. Barilla condannata al risarcimento…

Il fatto che in certi casi i semi di papavero contenuti negli alimenti possono dare una positività ad un controllo antidroga, lo sapevo, ma l’articolo di Roberto La Pira su Il Fatto Alimentare spiega al meglio sia la questione in sè, sia le responsabilità dell’azienda che non ha indicato questa possibilità sulla confezione.

Ci sarebbe da dire anche sui tempi lunghi della Giustizia, visto che la questione è iniziata nel 2005, ma questa non è una novità per nessuno.

Copio alcuni passaggi per far capire di che si parla, dopo di che vi rimando alla lettura integrale dell’articolo:

Nel 2005 Barilla ritira dal mercato i cracker ai cinque cereali Mulino Bianco contenenti semi di papavero e li ripropone dopo qualche tempo, questa volta senza i semini neri.

La questione passa inosservata ai più, anche perché spesso un prodotto viene ritirato per modificare la ricetta.

Questa volta però c’è un motivo, e non è proprio banale: i semi di papavero contengono morfina.

Il problema viene segnalato all’azienda da un signore che, pur non assumendo stupefacenti, era risultato positivo al test degli oppiacei fatto per accedere a un concorso molto importante per la sua carriera.

La persona coinvolta dalla vicenda collega il risultato delle analisi ai tre pacchetti di cracker con semi di papavero Mulino Bianco mangiati poche ore prima. 

 

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