Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Oggi siamo vivi

di Emmanuelle Pirotte

Nord – Pagg.  – € 16,90 > Lo vendo ad € 5,50 + spese spedizione

 

Trama: Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un’unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un’orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d’un tratto, il miracolo: una jeep con a bordo due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola. Tuttavia quei due soldati hanno solo le divise americane. In realtà si chiamano Hans e Mathias e sono spie naziste.

Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, eppure non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias. È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla. Mathias alza la pistola. E spara. Però è Hans a morire nella neve, con un lampo d’incredulità negli occhi.

Davanti a Mathias e Renée c’è solo la guerra, e i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli.

Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame è l’unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Il rischio di cadere in una storia dalla lacrima facile, vista la trama, è stato evitato e quindi il libro mi è piaciuto; a differenza di una recensione letta online non mi pare che i personaggi siano stati descritti malamente, per cui ecco che Reneè mostra le angosce di una bambina in fuga, che perde l’innocenza a favore della sopravvivenza, portandola a sembrare fredda e persino manipolatrice.

Per contro Mathias che nei fatti è un assassino ancor prima che una SS, seppur per forza di cose, tramite Reneè scopre in sè ancora una scintilla di umanità che poi è quella che regge la storia.

Lo svolgersi della storia non è dinamico, secondo la recensione altrui, e ci mancherebbe altro, visto che la maggior parte della vicenda si svolge in una cantina. Ed è proprio questo spazio limitato nel quale confluiscono persone e soldati, ognuno con il suo carico di tensioni, umanità e meschinità, a tracciare la strada alla storia.

Nella mia classifica personale gli assegno un Buono.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 9 luglio 2019 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: